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La nostra “Sala Storica”
Per tutti i componenti dell’ANAE il desiderio di avere un
“luogo” dove custodire le proprie memorie e quelle della
Specialità ha iniziato a manifestarsi già da diversi anni
anche perchè rientra nei compiti istituzionali del
sodalizio.
Con l’apporto determinante del Comando Aviazione Esercito
sono stati messi a disposizione dei locali presso la Sala
Convegno Sottufficiali della Caserma “D. Chelotti” sede del
Centro Addestrativo AVES.

E’ così iniziata la fase di raccolta dell’oggettistica e
l’allestimento espositivo dei materiali reperiti presso
quella che ha assunto la denominazione di “Sala storica”.
Alla fine del 2006 la struttura, costituita da tre locali
ampi e luminosi, è stata inaugurata ufficialmente ed è
diventata un interessante luogo di riflessioni e ricordi per
gli “anziani” dell’AVES nonchè di apprendimento e conoscenza
per i “giovani” in servizio.
La collezione esposta vuole essere la base di partenza per
un più ambizioso disegno che prevede la realizzazione di un
vero e proprio Museo nel quale mostrare non solo immagini ed
oggetti ma anche i mezzi aerei che nel corso dei trascorsi
decenni hanno dato le ali all’Esercito.
Sala “A”
E’ il locale più ampio e, procedendo nella visita virtuale
in senso orario, raccoglie:

foto 1 - periodo 1911 –1923: immagini delle origini ed
affermazione dell’aviazione militare nei ranghi
dell’Esercito con riferimento alla Guerra di Libia ed alla
Grande Guerra

foto 2 - periodo 1923-1951: testimonianze dell’attività dei
Osservatori Aerei dell’Esercito - veri padri spirituali
della attuale AVES - dalla costituzione della Regia
Aeronautica alla fine degli anni ’40

foto 3 - periodo 1951-1954: nascita dell’Aviazione Leggera
dell’Esercito (ALE) a Bracciano con i precedenti
dell’addestramento dei futuri piloti e specialisti negli USA

foto 4 - periodo 1954-1963: diffusione delle Sezioni Aerei
Leggeri (SAL) sul territorio nazionale

foto 5 - periodo 1963-1976: trasformazione delle SAL in
Reparti ALE (RAL) comprendenti aerei leggeri ed elicotteri
da ricognizione e di uso generale

foto 6 - periodo 1976-1993: trasformazione
dei RAL in Raggruppamenti e Gruppi Squadroni

foto 7 - periodo 1993-1999: trasformazione
da ALE in Aviazione dell’Esercito (AVES)

foto 8 - periodo 1999-2003: trasformazione
da AVES in Cavalleria dell’aria

foto 9 - periodo dal 2003 in poi: ritorno
all’AVES attuale

Foto 10 -
Recentemente, la raccolta di testimonianze
della storia dell'AVES si è arricchita di uno splendido
plastico a scala 1:100 riproducente l'eliporto e la base
dello squadrone elicotteri ITALAIR in Libano che nello
scorso mese di luglio 2009 ha festeggiato il trentennale
ininterrotto di attività (1979-2009).
Il plastico, magistralmente realizzato dal gruppo romano
dell' IPMS International Plastic Modellers Society) guidato
dal Sig. Livio Gonella, ha assunto un significato storico
particolare per tutti coloro che ne hanno fatto parte perchè,
dalla fine dello stesso mese, l'intero reparto si è
trasferito su di un nuovo complesso di installazioni e la
vecchia base scomparirà.

Foto 11 - Motore Lycoming TVO 435, che era montato sugli
elicotteri AB 47G B1, munito di adeguato supporto e donato
dal 4° Rgt di Sostegno AVES "Scorpione". La foto evidenzia
l'accurato livello di restauro effettuato dal Reparto

Foto 12 - Plastico dell'aeroporto "Fabbri" di Viterbo, che
riproduce la situazione presente negli anni '90, donato dal
1° Rgt AVES "Antares".
Sala “B”
E’ attigua alla Sala A e raccoglie oggettistica relativa a
strumenti, apparecchiature radio e fotografiche, materiali
di armamento e munizionamento, calendari ed una
ricostruzione della cabina di pilotaggio di un AB 204B.


Sala “C”
E’ l’ambiente della “memoria” nel quale sono custoditi i
nomi dei Caduti della Specialità con un albo d’oro che ne
conserva le fotografie.

La sala è arricchita dalle opere pittoriche di Giorgio
Ciancia (profili di elicotteri)

e
vari modelli di aeromobili tra cui spicca quello dell’NH 90.

La
riproduzione della caserma Gen. R. Bazzichelli di Viterbo
che dal 1999 ospita il Comando Aviazione Esercito è
stata recentemente acquisita e restaurata per
l'esposizione ai visitatori.

Vi è anche raccolta tutta la documentazione cartacea che
costituisce la “Storia” dell'AVES.
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