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Motivazioni decorazioni alle bandiere

Alla Bandiera di guerra del Centro Addestrativo AVES:

Medaglia d’Argento al Valor Civile
(D.P.R. 6/3/1968; G.U. 169 del 6/7/1968, pag. 4247.)
“Con generoso slancio, si prodigava in molteplici rischiosi interventi di soccorso alle popolazioni di centri devastati da una violenta alluvione. La costante ed intensa attività di volo, ostacolata da avverse condizioni atmosferiche, consentiva il tempestivo ricovero di feriti, il recupero di numerose persone rimaste isolate ed il rifornimento di ingenti quantità di viveri e medicinali.”
Provincia di Firenze, 5 – 22 novembre 1966.

Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito
(D.P.R. 25/5/1993; G.U. 142 del 19/6/1993, pag. 36.)
“Solidamente attestati su elevati livelli di efficienza operativa, i reggimenti e i gruppi squadroni, i reparti riparazioni e il centro ALE intervenivano in innumerevoli occasioni a favore delle popolazioni per prestare soccorsi, portare rifornimenti in località rimaste isolate, effettuare trasporti urgenti di ammalati e traumatizzati, spegnere incendi ed erano sempre presenti là dove il dolore e le necessità richiedevano solidarietà umana e salvaguardia della vita. Al di fuori dei confini nazionali l’aviazione leggera dell’Esercito dava un contributo sostanziale all’assolvimento di missioni umanitarie e per il mantenimento della pace, condotte dall’Esercito nell’ambito dell’ONU o della CEE o per iniziativa nazionale (Libano, Turchia, Namibia, Albania, ex Jugoslavia e Somalia). In ogni occasione gli ufficiali, i sottufficiali ed i soldati dell’ALE si prodigavano con ammirata professionalità, nobile altruismo, generosa dedizione e totale disponibilità a volte fino al sacrificio della vita, accrescendo il glorioso patrimonio di virtù militari e civiche dell’Esercito e dando lustro e prestigio all’Italia.”
Vajont, ottobre 1963 – Somalia, gennaio 1993.

Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica
(D.P.R. 15/3/1994; G.U. 104 del 6/5/1994, pag. 55.)
“Per la costante, continua opera di soccorso svolta a favore della popolazione civile in ambito nazionale e per l’essenziale contributo di carattere sanitario, fornito alle missioni umanitarie in campo internazionale.”
Roma, 15 marzo 1994.

Medaglia d’Argento al Merito Civile
(D.P.R. 2/2/1995; G.U. 44 del 22/2/1996, pag. 39.)
“In occasione di un grave sisma, gli ufficiali, i sottufficiali ed i militari di leva del Centro Aviazione dell’Esercito intervenivano tempestivamente nelle aree sinistrate, appontando una preziosa opera di soccorso alle popolazioni civili. Con ininterrotta ed immane fatica si prodigavano, sin dalle prime ore, per salvare vite umane sepolte dalle macerie e allestivano tendopoli per i senzatetto, contribuendo così al graduale ritorno alla normalità.”
Tuscania (Viterbo), febbraio 1971.

Alla Bandiera di guerra del 1° RGT. AVES ” ANTARES

Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito
(D.P.R. 11/12/1981; G.U. 90 del 1/4/1982, pag. 2551.)
“Interveniva prontamente nelle località delle province della Campania e Basilicata,sconvolte dal terremoto del 23 novembre 1980 e si prodigava con generoso slancio nelle operazioni di soccorso, operando essenzialmente in zone impervie spesso in condizioni ambientali rese proibitive dalle avversità atmosferiche. Con instancabile e ininterrotta attività, provvedeva a sgomberare numerosi feriti, evacuare oltre mille persone dalle zone più disastrate, trasportare e distribuire centinaia di tonnellate di viveri, generi di conforto e medicinali, dislocare nei centri maggiormente danneggiati ed inaccessibili per via ordinaria prefabbricati, containers e roulottes. L’imponente e tempestivo intervento dei suoi mezzi, lo spirito di sacrificio e lo sprezzo del pericolo dimostrati dagli equipaggi, spesso chiamati ad operare al limite della resistenza fisica e della sicurezza operativa risultavano determinanti nell’opera di salvataggio di vite umane, di sgombero feriti e, successivamente, di rifornimento di materiali essenziali. Altissimo esempio di virtù militari e civili, di elevate capacità tecniche, di generoso e coraggioso altruismo che riscuoteva incondizionato plauso, viva ammirazione e profonda gratitudine dalle autorità civili e dalle popolazioni soccorse, contribuendo così ad elevare il prestigio dell’Esercito.”
Province della Campania e Basilicata, 24/11/1980 – 31/3/1981.

Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia
(Decreto. 22/9/1990)
“Raggruppamento di indiscutibile capacità tecnica e di non comune versatilità, sempre pronto ad intervenire, oltre che per esigenze spiccatamente operative, anche per il bene della collettività nazionale ed internazionale, inviava squadroni elicotteri in missioni di pace nell’ambito delle forze delle nazioni unite. Impegnato dal 1979 in terra libanese quale componente aeromobili del contingente UNIFIL, dava mirabile prova di efficienza e di salda disciplina offrendo reiterate prove di coraggio e di elevato valore, anche in occasione di azioni condotte contro lo squadrone con artiglierie, mortai e armi automatiche.
Con pari ardimento assolveva per un anno con pieno successo le missioni ad esso affidate in Namibia quale componente del contingente UNTAG, in un contesto operativo ed ambientale difficile ed ostile, caratterizzato da elevatissimo indice di rischio. In tali attività gli ufficiali, i sottufficiali ed i volontari in ferma prolungata si prodigavano in una mirabile gara di abnegazione e di dedizione al servizio, fornendo un eccezionale esempio di alte virtù militare e contribuendo ad accrescere il prestigio dell’Italia in campo internazionale.”
Naqoura, Libano, 20/7/1979 – 1990,
Rundu, Namibia, 30/3/ 1989 – 9/4/1990.

Croce d’Argento al Merito dell’Esercito
(D.P.R. 1/2/1996; G.U. 77 del 1/4/1996, pag. 15.)
“Dopo un’intensa ed articolata attività organizzativa, resa difficile da ristretti termini di tempo, il 1° Reggimento AVES “Antares” dal 28 dicembre 1992 al 15 aprile 1994 partecipava, con un gruppo squadroni inquadrato nelle Forze del contingente italiano, alle operazioni Ibis 1 e Ibis 2 in Somalia. Nell’intero periodo, pur volando in un contesto operativo ed ambientale difficile ed ostile, i suoi uomini riuscivano ad assicurare elevati standards di efficienza dei velivoli, dimostrando grandi qualità professionali, capacità operative ed altissimo senso del dovere. Durante lo svolgimento delle missioni di appoggio ai reparti terrestri, di scorta armata, di trasporti tattici, logistici e di sgombero dei feriti, gli equipaggi di “Antares” si prodigavano con totale dedizione, con coraggio non comune e notevole capacità di discriminare e graduare le reazioni, evitando, così, inutili spargimenti di sangue e riscuotendo l’incondizionato plauso e la viva ammirazione dei reparti di altre nazionalità partecipanti alle operazioni, contribuendo, in tal modo, ad accrescere il prestigio dell’Italia in campo internazionale.”
Mogadiscio (Somalia), 28/12/1992 – 15/4/1994.

Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia
“Unità dell’Aviazione dell’Esercito impiegata, sin dalla sua costituzione, in tutte le missioni Nato e ONU di supporto alla pace e intervento umanitario al servizio della comunità internazionale e delle popolazioni in difficoltà, si adoperava costantemente, con abnegazione e straordinario spirito di sacrificio, al fine di assicurare il successo delle operazioni. I militari del reggimento, sostenuti da elette virtù militari, conducevano, nei difficili contesti dei teatri operativi all’estero, numerosi interventi a protezione delle unità nazionali e straniere, partecipando con coraggio a molteplici conflitti a fuoco. Sul suolo patrio si rendevano, altresì, protagonisti di numerose azioni di soccorso in risposta alle calamità naturali occorse, riscuotendo il plauso delle massime autorità politiche e militari. Fulgido esempio di reggimento di eccellenza, costituito da personale sorretto da preclare doti umane nonchè da elevatissime capacità tecnico-professionali, dava lustro alla Forza Armata e all’Italia in ambito internazionale”.
(Kurdistan, Albania, Somalia, Mozambico, Macedonia, Kosovo, Bosnia, Iraq, Afghanistan e Territorio nazionale 1991 – 2016)
Roma 4 novembre 2016

Alla Bandiera di guerra del 2° RGT. AVES “SIRIO”

Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito al 20° gr. sqd “ANDROMEDA”
(D.P.R. 11/12/1981; G.U. 90 del 1/4/1982, pag. 2551.)
“In occasione del terremoto del 23 novembre 1980 interveniva immediatamente in massa nelle località delle province della Campania e della Basilicata sconvolte dall’immane disastro. Sfidando avverse condizioni atmosferiche, operando in zone impervie e, in molti casi, non altrimenti raggiungibili, provvedeva a sgomberare feriti, portare soccorso a interi nuclei familiari rimasti isolati, trasportare e distribuire viveri e medicinali, trasferire personale medico nei centri maggiormente danneggiati ed inaccessibili per via ordinaria. Il tempestivo impiego di tutti i mezzi a disposizione, lo sprezzo del pericolo e lo spirito di sacrificio dimostrati dagli equipaggi, hanno permesso di fornire un contributo determinante nell’opera di salvataggio di vite umane e, successivamente, di rifornimento di materiali essenziali. Altissimo esempio di virtù militari e civili, di elevata capacità tecniche, di generoso e coraggioso altruismo che riscuoteva incondizionato plauso, viva ammirazione e profonda gratitudine dalle autorità civili e dalle popolazioni soccorse, contribuendo così ad elevare il prestigio dell’Esercito.”
Province della Campania e Basilicata, 24/11/1980 – 31/3/1981.

Alla Bandiera di guerra del 4° RGT. AVES “ALTAIR”

Medaglia d’Argento al Valor Civile
(D.P.R. 18/5/1964; G.U. 160 del 2/7/1964, pag. 2820.)
“In occasione dell’immane disastro del Vajont, gli elicotteri del 4° Corpo d’Armata – Bolzano, con generoso sprezzo del pericolo e nobile altruismo, si adoperavano instancabili, in condizioni ambientali drammatiche e per diversi giorni, nelle difficili operazioni di soccorso delle popolazioni colpite, meritando l’ammirazione e la riconoscenza della Nazione.”
Vajont, ottobre 1963.

Medaglia d’Argento al Valor Civile
(D.P.R. 6/3/1968; G.U. 169 del 6/7/1968, pag. 4247.)
“Con intensa, costante attività di volo si prodigava nelle difficili operazioni di soccorso alle popolazioni di territori devastati da una violenta alluvione, sfidando le avverse condizioni atmosferiche con coraggio impiego dei mezzi aerei ed assicurando il trasporto di numerosi feriti e i rifornimenti a civili e forze armate operanti nelle zone maggiormente colpite”
Trentino – Alto Adige e provincia di Belluno, 5 – 17/11/1966.

Medaglia d’Argento al Valor Civile
(D.P.R. 12/4/1975; G.U. 179 del 8/7/1975, pag. 4514.)
“Il Reparto Aviazione Leggera della Scuola Militare Alpina di Aosta in tre anni di attività, con infaticabile slancio, generosa abnegazione e sprezzo del pericolo, ha effettuato numerose missioni di soccorso alpino, contribuendo a salvare molti turisti e valligiani.”
Valle d’Aosta, 1971 – 1974.

Medaglia d’Argento al Valor Civile
(D.P.R. 3/6/1980; G.U. 206 del 27/7/1984, pag. 6042.)
“In occasione del gravissimo sisma del Friuli, che causava numerosissime vittime ed ingenti danni, il 4° Raggruppamento A.L.E. “Altair” interveniva con uomini e mezzi prodigandosi con tempestività ed impegno nelle operazioni di soccorso ai sinistrati. Malgrado le difficili condizioni ambientali si adoperava nella ricerca di civili sepolti sotto le macerie, nel pronto soccorso e nel ricovero dei numerosi feriti, contribuendo in maniera determinante ad alleviare i disagi ed a restituire coraggio e fiducia alle popolazioni colpite.”
Friuli, 1976.

Medaglia d’Argento al Valor Civile
(D.P.R. 14/5/1982.)
“Il 4° Raggruppamento A.L.E. “Altair”, nel corso della sua pluriennale attività, co generoso slancio ed eccezionale perizia, ha effettuato numerosissime missioni in alta montagna, operando spesso oltre i limiti di sicurezza, sempre presente là dove le necessità delle genti e le improvvise sciagure ne richiedevano l’intervento, ha impegnato i propri appartenenti in rischiose, difficili ed estenuanti operazioni di soccorso, contribuendo a salvare numerose vite umane. Fulgido esempio di generosa abnegazione ed operante umana solidarietà.”
1976 – 1979.

Croce d’Argento al Merito dell’Esercito
(D.P.R. 28/7/1995; G.U. 222 del 22/9/1995, pag. 28.)
“Il 4° Reggimento AVES “Altair” ha partecipato, con forze proprie ed avute in rinforzo da altri reparti dell’Aviazione dell’Esercito, alle operazioni di Peace Keeping in Mozambico, assumendo in proprio il comando, coordinamento e controllo del gruppo Squadroni AVES Italair costituito ad hoc per l’impiego nella missione Onumoz nell’ambito del contingente italiano “Albatros”. Nei circa tredici mesi di continuo impegno, agendo in condizioni climatiche ed ambientali inusuali e severe, in completa autonomia logistica e con scarsissime possibilità di ricorso a risorse locali, il gruppo Squadroni, grazie all’elevatissima professionalità ed illimitata disponibilità del proprio personale di volo e di supporto a terra, ha svolto una intensissima attività operativa soddisfacendo con tempestività tutte le esigenze ricognitive e di trasporto tattico e logistico del contingente nazionale. Grazie all’intelligente ed accorto sfruttamento delle risorse a disposizione, il gruppo squadroni ha altresì fornito un insostituibile apporto alla risoluzione di molteplici problemi logistici della organizzazione centrale di Onumoz resi particolarmente difficili dalla scarsa percorribilità e dalle dimensioni del territorio mozambicano. Con la propria perfetta organizzazione, il grande spirito umanitario dei suoi Quadri, pesantemente impegnati anche in operazioni di soccorso e di evacuazione medica e con la grande dedizione, tradottasi anche nella perdita di due umane, il gruppo Squadrone AVES Italair ha pienamente assolto la propria missione e meritato gli incondizionati apprezzamenti che hanno contribuito ad elevare e nobilitare il prestigio dell’Esercito italiano negli ambienti internazionali.”
Chimoio (Mozambico), 22/3/1993 – 30/4/1994.

Alla Bandiera di guerra del 5° RGT. AVES “RIGEL”

Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito al 49° gr. sqd. eri “CAPRICORNO”
(D.P.R. 4/1/1978; G.U. 31 del 1/2/1978, pag. 757.)
“All’alba del 7 maggio, in seguito a violento terremoto che aveva devastato ampie zone del Friuli, interveniva con aeromobili per portare immediato soccorso alle popolazioni colpite. Con azione instancabile e con particolare coraggio e perizia, protraeva le missioni di volo a favore dei centri più duramente colpiti e difficilmente raggiungibili, contribuendo validamente ad alleviare le sofferenze dei sinistrati. Chiaro esempio di solidarietà umana e di spiccato spirito di abnegazione.”
Friuli, 6/5/1976 – 30/4/1977.

Medaglia d’Argento al Valor dell’Esercito
(D.P.R. 4/1/1978; G.U. 33 del 2/2/1978, pag. 795.)
“Reparto Aviazione Leggera dell’Esercito dislocato nella zona colpita dal terremoto, interveniva immediatamente come elemento principale di coordinamento delle operazioni aeree di soccorso a favore delle popolazioni disastrate. Con l’impiego di mezzi aerei propri e di altri reparti di volo della regione Veneto, provvedeva ad evacuare oltre mille persone dalle zone più impervie; a sgomberare centinaia di feriti; a trasportare e distribuire centinaia di tonnellate di viveri, generi di conforto e medicinali; a trasferire personale medico nei centri maggiormente danneggiati ed inaccessibili ad altri mezzi. L’imponente e tempestivo impiego dei mezzi a disposizione, lo spirito di sacrificio e sprezzo del pericolo dimostrati dagli equipaggi, spesso operando al limite della resistenza fisica e della sicurezza operativa, risultavano contributo determinante nell’opera di salvataggio di vite umane, di sgombero di feriti e, successivamente, di rifornimento di materiali essenziali. Si poneva così all’ammirazione delle popolazioni locali, riscuotendone ripetute manifestazioni di gratitudine per sé e per l’intera istituzione.”
Friuli, 6/5/1976 – 30/4/1977.

Medaglia d’Argento al Valor Civile
(D.P.R. 28 aprile 1984.)
“Il 5° Raggruppamento ALE – RIGEL, nel corso della sua pluriennale attività, con rara perizia e non comune efficienza, ha effettuato numerose missioni in alta montagna operando spesso in condizioni di rischio incombente. Sempre presente, ove drammatiche circostanze ed improvvise sciagure ne richiedevano l’intervento, ha impegnato i propri appartenenti in un’opera generosa ed instancabile contribuendo a salvare numerose vite umane. Fulgido esempio di abnegazione ed operante umana solidarietà.”
1976 – 1983.

Medaglia d’Argento al Valor dell’Esercito
(D.P.R. 28/7/1993; G.U. 303 del 28/12/1993, pag. 58.)
“Reggimento dell’aviazione dell’Esercito incaricato di supportare con i suoi velivoli osservatori internazionali operanti nei territori di confine tra le Repubbliche di Croazia e Serbia, in ventidue mesi di intensa attività portava a termine con i propri equipaggi missioni particolarmente rischiose su territori in stato di guerra. Durante una missione sul territorio croato, un suo velivolo veniva proditoriamente abbattuto da un missile che provocava l’esplosione in volo del vettore e la conseguente morte dell’equipaggio e di un osservatore francese. Nonostante l’abbattimento costituisse una palese violazione del diritto internazionale, gli equipaggi continuavano a svolgere con immutata perizia e volontà le missioni affidategli riscuotendo il plauso degli osservatori CEE.”
Jugoslavia, 1°/10/1991 – 28/7/1993.

Alla Bandiera di guerra del 7° RGT. AVES “VEGA”

Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito al 48° gr. sqd. eri “PAVONE”
(D.P.R. 4/1/1978; G.U. 31 del 1/2/1978, pag. 756.)
“In una situazione di eccezionale gravità accorreva con tempestività in soccorso della popolazione del Friuli duramente colpita da disastroso sisma e impegnava, con instancabile ed ininterrotta attività, i propri equipaggi in coraggiose missioni svolte essenzialmente in zone impervie e non altrimenti raggiungibili, fornendo contributo determinante nel salvataggio dei feriti e nella garanzia dei rifornimenti prioritari.”
Valli del Torre e del Natisone, 6 – 13/5/1976.

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