BA di luglio agosto settembre 2016

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Editoriale

In un giorno ripercorsi anni di  storia

Il 28 luglio 2016 abbiamo iniziato a scrivere un altro pezzo importante della storia dell’Associazione Nazionale Aviazione Esercito. Presso il 1° Reggimento di Sostegno “Idra” di Bracciano sono arrivati i primi due mezzi, AB47G M.M. 80811 EI 73 e AB47J M.M. 80263 EI 24 che grazie alle sapienti mani degli appartenenti al Reggimento, saranno restaurati per entrare a far parte del museo dei mezzi storici dell’AVES. Un progetto fortemente voluto dalla Presidenza Nazionale e dal Comando AVES, in sinergia con l’ufficio logistico del comando AVES e del ten. col. Luca Ingrosso capo sezione tecnica che, come annunciato il 22 giugno sul sito www.anae.it, porterà alla realizzazione di un’area museale dell’Aviazione dell’Esercito. Tutto è iniziato il 15 marzo 2016…

Generale Francesco Muscarà 

di Sergio Fantoni

L’artefice dello sviluppo dell’Aviazione leggera dell’esercito

Non voglio qui soffermarmi sulla sua interessante biografia, la cui lettura può essere visionata presso la sezione ANAE di Viterbo a lui intitolata, pertanto mi limiterò a citare alcuni momenti salienti della sua professione militare in quanto mi piacerebbe fotografare il personaggio così come lo abbiamo conosciuto.

I mie contatti diretti con il Comandante li ho avuti durante la mia permanenza nella sezione standardizzazione del volo e successivamente durante il mio impegno di collaborazione presso l’ufficio addestramento e studi diretto dall’impareggiabile Gennaro Piccolo.

 

Il battesimo delle ali

di Silvia Russo

C’erano una volta undici ragazzi con le tasche piene di sogni e negli occhi un traguardo comune. Questa può essere una storia come tante, ma…

 

14° corso P.O.

di Fulvio Burchielli

Un giovanotto della Tuscia viterbese, si diploma, va a fare l’ufficiale di complemento: Lecce, Caserta, Spilimbergo Bianchi Lancieri di Novara. Anni favolosi, stipendio, ambiente friulano. In prospettiva, ritorno nella Tuscia a fare il geometra nell’azienda di famiglia. Improvvisamente…

 

Friuli. Il  giorno dell’orcolat

di Sergio De Monte 

Il racconto dal titolo: 6 aprile 1976 – La terra trema in Friuli, apparso sul precedente numero de “il BA” ha stimolato nei lettori i propri personali ricordi dell’immane tragedia e l’impegno diuturno e senza soluzione di continuità dell’appena costituito 5° raggruppamento ALE “Rigel” in soccorso della popolazione  friulana pesantemente colpita “dall’orcolat”.

 

Airmobile Permanent Training

di Luigi Sani      

L’esercitazione Airmobile Permanent Training (APT) III è una nuova metodologia elaborata dal comandante della Bgt. aeromobile “Friuli”, generale di brigata Paolo Riccò, con lo scopo di addestrare simultaneamente task group aeromobili rischierabili, in caso di necessità, in qualunque parte del mondo  e nel più breve tempo possibile; una forza di pronto intervento che non necessita di ulteriori attività di integrazione e approntamento.

APT prevede la costante esercitazione d’unità di vario livello (pacchetti capacitivi) composte da elicotteri d’attacco, elicotteri multiruolo, fanteria aeromobile ed altri assetti quali trasmissioni, genio e altri, in previsione di impiego in operazioni aeromobili o aeromeccanizzate in ogni tipo di teatro operativo.

 

Baschi azzurri in Libano – Perché?

di Francesco Paolo Russo

Il racconto “L’invasore” del socio Livio Ciancarella integralmente riportato ne “il BA” n. 2/2016, ha risvegliato in molti piloti e specialisti che dal 1979, hanno prestato servizio presso Italair, i ricordi di un periodo intenso e impegnativo e anche sofferto al servizio della pace. Il gen. Francesco Paolo Russo, 4° comandante di Italair…

 

Quel nostro caro “calabrone” e la sua nobile progenie

di Antonino Maccheroni

L’elicottero, che noi piloti paragoniamo, affettuosamente e in gergo goliardico, al calabrone, può vantare una nobilissima origine che risale al 1493 quando il grande maestro Leonardo da Vinci nel “Codice Atlantico” aveva schizzato un aerogiro definito “Vite aerea”.

Fu questo strano mezzo il capostipite dell’attuale elicottero…

 

Orio al Serio: una “piazzola storica”

di Ermanno Molteni

Venendo meno la capacità ricettiva e tecnica dell’aeroporto della ditta Caproni aeronautica bergamasca, dislocato sul territorio di Ponte S. Pietro, la Regia Aeronautica chiede un aeroporto più capace e, questo, si realizza sul territorio di Orio al Serio.

Tale nuovo aeroporto viene aperto alle operazioni nell’estate del 1943 e, sul suo campo, viene dislocato un reparto di aliantisti che si addestrano con gli alianti tedeschi DFS 230, mezzi che hanno dimostrato la loro capacità e duttilità nell’assalto ai forti belgi (Eben-Emael), in azioni in Grecia e quella, eclatante, della liberazione di Mussolini.

L’attività di questi giovani ragazzi viene interrotta dall’armistizio lasciando la base in mano tedesca che lo sfrutterà a dovere, lo munirà per difesa della sua Flak (Flugabwehrkanone – cannone contraerei) e costruirà una serie di piazzole di decentramento per i velivoli della Luftwaffe e dell’Aeronautica nazionale…