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Editoriale marzo aprile 2016

Quando leggerete queste note saremo alla vigilia dell’assemblea generale dei soci, il momento di più alto confronto all’interno del nostro organismo, luogo deputato a gettare le basi per l’ulteriore sviluppo della nostra Associazione.

Quest’anno, in particolare, in tale consesso saranno rinnovate le cariche sociali scaturite dalle elezioni dell’ottobre 2013; pertanto sento il dovere di ringraziare coloro che nel periodo appena trascorso, hanno, con idee e progetti, collaborato alla trasformazione strutturale della nostra Associazione. Alla luce di quanto sviluppato nel breve periodo, sembrano distanti anni luce le problematiche che avviluppavano l’associazione all’inizio del 2013. Per rendersene conto, basterebbe aprire la prima pagina de “il Basco Azzurro” numero 1 di quell’anno dove “un’ultima ora” apriva il giornale generando in tutti i soci una forte preoccupazione legata alla consapevolezza di attraversare un momento di particolare crisi: “il gen. Lattanzio ha  confermato le sue dimissioni da presidente nazionale” dimissioni  che seguivano quelle di un consigliere nazionale e anticipavano quelle  improvvise e impreviste del direttore editoriale de “il Basco Azzurro”.Fu proprio in quei frangenti che noi tutti, incondizionatamente, abbiamo realizzato la necessità di rimboccarci le maniche e, nel solco della tradizione, rinnovare la nostra Associazione riorientandola, con energia ed efficacia, sulle sfide di un mondo in continua evoluzione. Iniziammo così dai documenti fondanti, statuto e regolamento, rimodulandoli alle nuove esigenze che dovevamo affrontare. Un lavoro lungo e impegnativo che ha portato a coraggiose e benefiche modifiche consentendo di affrontare, con la consapevolezza di tutti, gli impegni che avevamo davanti e disegnare, in tal guisa, il paradigma per una più snella gestione della Associazione stessa.

Infatti le elezioni di tutte le cariche sociali, compresi gli otto consiglieri nazionali eletti con le nuove modifiche approvate, in rappresentanza delle diverse entità del nostro territorio, hanno portato nel Consiglio Nazionale idee fresche e la forza vincente di un rivitalizzato entusiasmo, consentendo un nuovo e vitale slancio da parte di tutte le Sezioni con una aumentata partecipazione dei soci alla gestione dell’Organismo.

Molti sono stati i progetti realizzati e gli obiettivi raggiunti proprio per merito di quelle prime decisioni e della spinta emotiva che ha alimentato gli anni appena trascorsi, a conferma di quanto una programmazione condivisa e una partecipazione attiva di tutti i soci siano elementi essenziali per lo sviluppo e la crescita dell’Associazione. Come ho tenuto a ribadire più volte, sono convinto che non possiamo e non dobbiamo cullarci su quanto fatto in passato e sui traguardi raggiunti, ma continuare sulla strada intrapresa con l’impegno e la disponibilità di tutti. Per questo  motivo, l’assemblea del 9 maggio prossimo ci offrirà l’occasione imperdibile per “ripartire” con nuovo entusiasmo, con rinnovata coesione e con il coinvolgimento di un sempre maggior numero di soci nell’operare con spirito costruttivo per il bene ultimo dell’Associazione.

Passando a trattare del giornale desidero porre all’attenzione che anche questo numero ha visto la collaborazione di circa 25 penne oltre ai contributi dei presidenti di sezione e dei redattori. Tanta partecipazione rende il Basco Azzurro sempre più il giornale di tutti i soci e aperto ad ogni opinione.

Nelle prime pagine, un report racconta la visita del ministro della Difesa Roberta Pinotti a Viterbo dove ha incontrato, all’interno dell’hangar Tucano, le scolaresche della città. Interessanti le impressioni riportate da alcuni studenti che hanno partecipato all’incontro.

Inoltre, vi invito a leggere  con attenzione la lettera di un giovane  allo zio in operazioni all’estero e di un nuovo socio all’Associazione.

Grande è la soddisfazione nel vedere con quanto interesse è stato accolto il progetto di raccontare la storia dell’AVES attraverso i ricordi di coloro che quei fatti li hanno vissuti da protagonisti.

Grazie ai soci che ci fanno rivivere quegli straordinari eventi!

In questo numero, un istruttore di lungo corso del 12° corso P.O., oltre a “disegnare” qualche angolo della Viterbo dell’epoca, racconta interessanti spaccati di vita quotidiana dei frequentatori.

Come avvenuto negli anni precedenti, un articolo, anticipa il progetto editoriale del prossimo calendario ANAE 2017 che intende concludere il racconto delle nostre origini iniziato nel 2015 e, come riportato nell’articolo, sugellare con un unico fotogramma lo straordinario momento in cui l’embrione di una nascente Aviazione per l’Esercito lanciò il suo primo vagito decretando la nascita dell’Aviazione dell’Esercito.  

Troverete la seconda parte della rievocazione storica del materiale utilizzato dai nostri “pionieri” con la tecnica del re-enactment iniziata nel precedente numero, che è stata molto apprezzata dai lettori.

A proposito di storia, a 40 anni dalla ristrutturazione dell’ALE che ha sancito la costituzione dei reggimenti e dei gruppi, artefici della quarantennale storia dell’AVES, ho il piacerediinviare insieme a tutti i soci – tramite “il Basco Azzurro” – al comandante dell’AVES gen. Antonio Bettelli e ai Baschi Azzurri in servizio, gli auguri di sempre maggiori soddisfazioni, sullo sfondo di un anno di grandi significati.

Arrivederci al 9 e 10 maggio.

Il presidente nazionale Gen. Sergio Buono