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1980 Bocia 169

di Dario Leone

Torino avvicinamento: “Bocia 169, per prova apparati”

Bocia 169: “Torino avvicinamento vi sento forte e chiaro. Avanti”

Torino avvicinamento: “Bocia 169 decollerà da Venaria diretto a Orio al Serio come da piano di volo”.

Bocia 169, rulla sulla pista. Gli sono tutti attorno: il “vecchio” che se ne va. Per l’ultima volta si alzerà in volo. Destinazione: la radiazione. Gli specialisti hanno gli occhi lucidi. Lo hanno sempre curato, ispezionato, lustrato. Per anni è stato il “figlio piccolo” in mezzo a macchine tanto più sofisticate, il “Bocia” che non ha segreti e non si ammala mai.

Adesso lui è li, un po’ traballante, sul punto di andarsene a casa, di decollare per l’ultimo volo.

Frrrr… Frrr… Frrr… il motore risponde puntualmente come sempre, l’elica gira più veloce… le ruote si staccano da terra.

Ecco, “Bocia 169” veleggia lento sui suoi hangar, sui suoi prati. Su quegli uomini in tuta grigia che da terra lo salutano agitando la mano in silenzio: non vi sono parole di commiato per un amico che se ne va.

L’ultimo volo: l’ultima uscita del vecchio L-21.

Un passaggio a volo radente sulla pista: scattano i flash delle macchine fotografiche: oggi è un gran giorno, “Bocia 169”. Ancora un atterraggio e un altro decollo: è dura andar via.

Sono le 11.35, è già tardi, non si può indugiare.

Autorizzazione all’attraversamento del radiofaro. Rotta per 65°.

Siamo soli in un cielo velato da una nebbiolina trasparente, io e lui, “Bocia 169”

I ricordi si affollano nella mente: 2.000 ore di volo insieme sono una buona base per un’amicizia.

Il brevetto del CAALE di Viterbo, i voli operativi al reparto: voli in montagna, missioni di soccorso, di collegamento; atterraggi su terreni innevati in pianura e su ghiacciai. Nella pioggia, sotto la grandine sballottato dalle raffiche di vento tu, caro vecchio L-21, non sei mai venuto meno, uno scricchiolio lamentoso e via, con lo spirito del montanaro che si curva sotto la bufera ma resiste e va avanti.

Sono le 12.35: siamo in vista dell’aeroporto di Orio al Serio. Un’ora di volo: hai camminato “Bocia 169”; ma è l’ultima volta e si può anche andare “a tutta manetta!”

Atterriamo. Addio “Bocia 169!”