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1984 Quando l’ALE veniva premiata dal Duca di Kent

di Lamberto Centogambe

Guardando in televisione la premiazione di Federer al recente torneo di Wimbledon da parte del Duca di Kent, rappresentante della Regina Elisabetta, mi è tornato in mente che…

Correva l’anno 1984, quando con tre equipaggi (A109, AB205 e CH47) l’Aviazione, ancora leggera, dell’Esercito partecipava all’airshow “Heli-meet International” che si svolgeva presso la base aerea di Middle Wallop in Inghilterra. Tre erano le gare previste nell’Heli-meet: ground, slalom e navigation. Gli equipaggi, rappresentanti di oltre 20 nazioni europee e non, partecipanti alle gare erano alla fine oltre quaranta; l’equipaggio del sottoscritto, tenente colonnello, era completato dal 2° pilota, tenente Giuseppe Silvestrini, e dallo specialista, confermatosi nell’occasione grande atleta, nonché esperto equilibrista, il serg. magg. Elia Mazzarani. Lo slalom, oggetto dell’articolo, consisteva in un percorso a tempo su e tra vari ostacoli con un secchio colmo d’acqua appeso ad una fune di circa sette metri. La fune era sostenuta dallo specialista dell’equipaggio sdraiato sulla piantana dell’elicottero, con lo sportello semi aperto per consentirgli di vedere e, se possibile, agevolare il movimento del secchio tra gli ostacoli e, via interfono, comunicare al pilota gli spostamenti (su, giù, destra, sinistra). Il secondo pilota, ottimo conoscitore della lingua inglese, risultò determinante, in sede di preparazione, per illustrare rapidamente il regolamento dello slalom, redatto “off course” in inglese, che era stato consegnato poco prima dell’inizio della gara. La gara si concludeva con la pesatura del secchio deposto su un piano dove era stata posta una bilancia. L’ultima fase, riguardante la deposizione sulla bilancia del secchio con acqua, presentava una piccola complicazione. Per posare il secchio sulla bilancia, occorreva prima farlo passare attraverso un foro ricavato su un piano inclinato, di diametro poco più largo del secchio e posto a circa 50 centimetri dal piano-bilancia. Ritenendo che fosse impossibile dalla normale posizione di pilotaggio vedere il percorso del secchio, decisi di prendere dall’albergo l’asciugamano da bagno che arrotolato sotto la “chiappa destra” (termine tecnico conosciuto anche da non specialisti) avrebbe certamente reso più difficile la condotta del mezzo ma, cosa che ritenni più importante, mi avrebbe permesso di vedere qualcosa in più del posizionamento dei vari ostacoli. Per non avere penalità occorreva avere superato tutti gli ostacoli nella maniera corretta, non aver perso acqua e concludere la prova esattamente dopo 6 minuti e 40 secondi. Scandito il tempo dal 2° pilota, infilai il secchio nel foro a meno 27 secondi, tenendolo sospeso e fermo per i rimanenti 27 secondi allo scopo di centrare al secondo il tempo previsto di 6′ e 40”. Quanto sono lunghi 27 secondi? In quella posizione un’eternità! Pensate ad un elicottero in hovering, fuori effetto suolo, a circa 8 metri di altezza, in una posizione nella quale non è consentito il minimo spostamento. Se ti abbassi il recipiente tocca prima e sei penalizzato, se ti alzi o ti sposti lateralmente esci fuori dal foro e… poi sono dolori ed una infinità di secondi per rientrarci! Uno spigolo di un hangar in lontananza, individuato nel momento, concorse a “paralizzarmi” in quei lunghissimi 27 secondi… e fu vittoria!