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2011 Torino 2011

di Vincenzo Rapposelli

Ho una certa difficoltà a trovare gli aggettivi per cercare di descrivere il nostro Raduno e preferisco far parlare i nostri soci con alcuni commenti a caldo raccolti qui e là e qualche attestazione scritta.

Calvo diceva a Lattanzio che l’emozione provata nello sfilare inquadrato era stata tanto forte da fargli velare gli occhi di lacrime!

Chiossi mi diceva: emozione altissima; passare fra tanta folla osannante è stato come sentirsi sollevare a mezzo metro da terra!

De Marchis: “non avevo mai provato una emozione così costante e continua!”

Il nostro neo socio Marco Ferrotti, soldato AVES negli anni ottanta al CAALE, si è presentato in impeccabile uniforme sociale ed ha sfilato con il suo vecchio comandante Angelo Mechilli: “è stata una gioia immensa indossare di nuovo il Basco Azzurro e sfilare con i miei ex superiori dopo 25 anni per le strade della mia Torino. Emozione rara e profonda! Spero in un futuro collaborativo nel far crescere l’Associazione con il massimo impegno per continuare la passione e la dedizione all’AVES”.

Gian Paolo Costanzo, ex soldato di leva del 1° “Antares”: “Vi invio la presente per ringraziarvi della possibilità che mi avete dato a circa trent’anni di distanza di rivivere l’atmosfera che ho vissuto da giovane basco azzurro in quel di Viterbo”.

Lucio La Pila: “ho avuto il privilegio, a distanza di anni, di ritrovarmi schierato in mezzo alla mia gente, ai miei fratelli, a cantare l’inno nazionale, ed era la prima volta perché ai miei tempi purtroppo non si usava. Ti giuro che non sono riuscito a trattenere la commozione! Poi, e non me l’aspettavo, l’accoglienza dei torinesi tanti, entusiasti, ammirati. Vivo in Piemonte da tempo e ormai conosco gli indigeni: bravi, ma parchi di sentimenti; non così sabato scorso. Innumerevoli bei ricordi si aggrovigliano nella mia mente insieme al caloroso, fraterno abbraccio di quanti, e lo percepisci chiaramente, sono e rimarranno gli amici per la vita. Tutto questo ho avuto e non avrei potuto chiedere tanto!”

Cintori e Mariotti, intervistati dal cronista della Stampa di Torino, hanno commentato rispettivamente: “Sono rimasto colpito dall’ospitalità dei torinesi! Ho avuto i brividi

dall’inizio alla fine della sfilata”.

Dossi: “esperienza meravigliosa. La partecipazione della gente e la loro gioia trasmetteva gioia a tutti noi!” Ed ancora Ruvoli a Dossi: “un plauso per l’impegno e il sacrificio prodigati nell’organizzazione del 17° Raduno ANAE. Pur tra inevitabili incomprensioni e piccoli problemi, tutto è stato liscio! Bravo caro collega ed amico. Anche ai tuoi collaboratori”.

Arnaldo De Angelis ha scritto: “Signor Presidente la prego di accogliere i sentimenti della mia gratitudine e di estenderli a tutto il comitato organizzatore per il lavoro,

non facile, svolto per l’ottima riuscita dell’evento. Complimenti vivissimi”.

Dopo il raduno i Presidenti di sezione hanno sentito forte l’impulso di mettere per iscritto il loro commento.

E così Santarossa, per conto di Borgo, scrive a Casamassima: “Permettimi di ringraziare il Presidente nazionale, te e tutto il vostro team per la perfetta organizzazione ed il trionfale successo del nostro 17° raduno nazionale. Siamo stati orgogliosi e fieri per esserci ancora una volta sentiti soldati ed aviatori. Semplicemente commovente la risposta degli italiani di Torino. Tale risposta ci sprona a continuare ad operare appassionatamente e a testa alta per la nostra ANAE/AVES. Grazie ancora per quanto è stato realizzato e per il meritato successo di noi “ragazzi”.” Il Presidente della “Savini”: “sento il dovere di ringraziare lo staff viterbese per l’ottima organizazione e la cura dei dettagli durante il periodo trascorso insieme a Torino. Auguro al Presidente, gen. Lattanzio, ed ai suoi validi collaboratori sempre maggiori successi”. Un abbraccio Cocchis.

Stralcio solo delle frasi dal commento inviatoci dal Presidente della sezione “Natale”, Rodio Restani, altrimenti “sforerei”: “Encomiabile l’instancabile opera portata avanti dal nostro Presidente nazionale, con una carica e una grinta che non finiscono mai di stupire chi lo conosce. Lodevole il lavoro dei collaboratori ( cita uno per uno tutti i componenti del comitato organizzatore). Un’organizzazione del genere è complessa e prevede costantemente modifiche, aggiornamenti, imprevisti che vanno risolti con competenza, come voi avete dimostrato, e con la professionalità necessaria che un evento di tali dimensioni richiede. Concludo esprimendo un vivo ringraziamento. Il 17° Raduno rimarrà sempre un indelebile ricordo anche grazie all’affetto e al calore dimostrato dalla città di Torino e dai suoi cittadini e dall’ottima organizzazione prodotta con il vostro instancabile lavoro”. Ed altrettanto debbo fare con la lunga ed appassionata lettera di Marino Zampiglia, Presidente della sezione “Sanna”: “Sarà impossibile per coloro che a Torino sono stati gli attori e i protagonisti di tali avvenimenti, dimenticare quei tre giorni di felicità che hanno posto al centro dell’attenzione ciascuno di noi, ciascun Basco Azzurro. In tutta la mia vita non avevo mai ricevuto tanti applausi tributati lungo il percorso della nostra sfilata e nello stesso tempo mai mi era capitato di trasmettere tanto entusiasmo nella popolazione. Solo al pensiero di rivedermi parte di quello stuolo di uomini azzurri dall’andamento altero e sicuro, orgogliosi del proprio stato, mi assale un irrefrenabile groppo alla gola indice di forti e durevoli emozioni”.

Giorgio Taviani, riportato nella copertina di questo storico numero così si esprime: “Un sentito grazie da tutti i Baschi Azzurri della sezione M.O.V.M. Ramacci entusiasti. Un successo senza precedenti. Il tuo impegno con l’impeto trainante che ti contraddistingue, la costruttiva e incisiva azione dei tuoi più stretti collaboratori, il senso di appartenenza e l’orgoglio di essere Baschi Azzurri di tutti i partecipanti hanno ancora una volta confermato quanto ebbe a dirti un certo “Angelo namibiano” ed il prezioso diamante ha brillato nuovamente e si è visto.

Eccome si è visto!”

Consci delle difficoltà superate per l’organizzazione da lontano direttamente dalla Presidenza nazionale, senza sezioni di appoggio, applaudiamo al successo. È stata

un’emozione irripetibile tra quelle due ali di folla.

Ci spiace per chi dei Nostri non ha potuto partecipare; per chi non ha voluto… una splendida occasione persa, anche per ricordarci chi siamo. Grazie ancora a te e a tutti coloro che si sono spesi per questa meravigliosa orgogliosa distinta e marziale dimostrazione. Arriveranno molte altre positive considerazioni che il tempo, tiranno inflessibile, non ci permetterà di riportare. Ci perdonino i nostri lettori e soprattutto i commentatori! Da parte mia debbo evidenziare l’opera costante, intelligente, sorprendente per efficienza, spirito di sacrificio e accentuata professionalità di tutto il comitato organizzatore ed in particolare di Dossi, Bonelli e Casamassima. Per un anno tutto il loro essere è stato costantemente calamitato dall’organizzazione del Raduno ed ad esso hanno dedicato ogni personale risorsa fisica ed intellettiva.