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2014 Soddisfazione e orgoglio

di Eugenio Arcese

Il 9 Aprile 2014, all’aeroporto “Arturo dell’Oro” di Belluno, io, giovane sottufficiale pilota, effettivo al 4° reggimento AVES “Altair”, ho partecipato come equipaggio di volo all’esercitazione SATER 1/2014 per la prima volta nella mia acerba carriera. Esercitazione a carattere di ricerca e soccorso aeroterrestre in ambiente montano, con il fine di amalgamare, Forze Armate (AMI ed E.I.) e Corpi Armati dello Stato (Corpo Forestale e G.d.F) in concorso con il CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico).

La mia giornata è iniziata con il trasferimento in volo, all’aeroporto bellunese, ospitante i vari assetti aeromobili, le unità cinofile e terrestri del CNSAS e i media. Ho assistito alla fase teorica d’indottrinamento reciproco, al fine di adottare procedure standardizzate di sicurezza e familiarizzazione fra tutto il personale coinvolto.

E’ seguita una pratica al suolo, propedeutica all’esercitazione vera e propria, con carattere di indottrinamento sulle tecniche di elisoccorso da adottare nello svolgimento di operazioni diurne e notturne, con l’impiego di visori a intensificazione di luce “SVN/NVG” e l’ambientamento specifico sul nostro AB-205A.

Nello specifico dell’esercitazione, a noi dell’equipaggio, è stato assegnato il compito, diurno e notturno, di trasportare squadre di ricerca, terrestri e cinofile, del CNSAS regionale, adottando tecniche di imbarco e sbarco del personale in aree impervie che non permettevano di poter poggiare al suolo l’elicottero. Nel dettaglio è stato scelto un versante del Col Visentin, nelle Dolomiti Bellunesi, come punto di rilascio e recupero delle squadre, che per l’inclinazione e asperità del terreno, ha richiesto da parte nostra la scelta di un hovering basso, al fine di poter permettere un rapido e sicuro impiego del personale di soccorso.

Abbiamo concluso in tarda serata, con risultati decisamente positivi per tutto il personale interessato e coinvolto. Mi è stata data la possibilità di arricchire notevolmente il mio piccolo bagaglio di esperienza lavorando in contesti di cooperazione, a me quasi del tutto nuovi, nei quali siamo chiamati ad operare. Una preziosa occasione di confronto, coordinamento e crescita professionale, con unità di intenti, su un banco di prova che mi ha messo davanti agli occhi la versatilità e capacità di adattamento della mia Specialità, a qualsiasi operazione venga chiamata a concorrere e della quale ne faccio orgogliosamente parte da quattro anni.