Strade sicure: al centro dell’addestramento

Al Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito il via all’approntamento di nuove unità AVES coinvolte nell’Operazione “Strade Sicure”.

Dal 1 gennaio 2017, su disposizioni del Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operazioni Esercito (COMFOTER COE), anche l’AVES concorre a integrare con un dispositivo a livello plotone la task force “Roma 1” impiegata nell’Operazione “Strade Sicure”. Tale approntamento ha pertanto trovato alloggio proprio all’interno delle mura della Caserma Dante Chelotti, sede del Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito, in un corso di 4/5 settimane come previsto per le missioni a bassa intensità.

Al Centro, abbracciato dalle numerosissime attività che continuano a coesistere per l’addestramento del personale di volo, ritroviamo quindi anche il corso finalizzato all’Operazione “Strade Sicure” che quest’anno ha coinvolto, per ogni approntamento, circa 30 unità tra graduati e volontari provenienti da diversi reparti AVES tra cui lo stesso Centro Addestrativo, il 1° Reggimento AVES “Antares”, il 2° Reggimento AVES “Sirio”, il 3° Reggimento AVES REOS “Aldebaran” e il 4° Reggimento Sostegno AVES “Scorpione”. Presenti anche i militari del 21° Gruppo Squadroni AVES “Orsa Maggiore” e del 34° Gruppo Squadroni AVES “Toro”.

Il primo approntamento ha permesso così l’inserimento del dispositivo a livello plotone articolato su due fasi principali: la training authority, che riguarda la fase prettamente addestrativa nell’ambito di un esercitazione continuativa in sede (lezioni in aula e addestramento) e fuori sede (poligoni di tiro); e la coordination authority che invece interessa l’immissione in teatro.

Sotto lo sguardo vigile del 1° Gruppo Squadroni AVES “Sestante”, i militari continuano pertanto nella loro seconda fase delle attività che finora ha previsto, come spiega il Direttore dell’esercitazione, il Capitano Battista Ivano Cherchi, l’apprendimento e la messa in opera dei diversi sistemi di addestramento per il raggiungimento degli obiettivi finalizzati alla missione.

Tra le attività comuni si evidenziano anche le lezioni su nozioni di Ordine Pubblico, le procedure di autosoccorso e di primo soccorso, la conoscenza delle norme comportamentali sia per quanto riguarda il principio di azione e reazione tramite tecniche di autodifesa militare, sia per quel che riguarda i comportamenti da attuare in presenza dei media e nelle comunicazioni radio.

C.le Silvia Russo