IL VESSILLO ANAE “VEGA” A MONTEGUALTIERI DOVE ORA C’E’ PIAZZA FABIO DI GIOVANNI

Fine settimana impegnativo per il vessillo ANAE della sezione Vega che si sposta rapidamente, attraversando la penisola, dalla cerimonia presso l’aeroporto di Belluno alla provincia di Teramo in occasione della commemorazione del decimo anniversario della scomparsa del 1° Caporal Maggiore Fabio Di Giovanni, caduto in un incidente di volo il 16 dicembre 2008 durante un’attività addestrativa di simulazione operativa sull’aeroporto di Rimini.

Nutrita e commossa la partecipazione alla cerimonia tenutasi domenica mattina 2 dicembre a Montegualtieri di Cermignano (TE), nel paese natale del giovane militare del 7° Reggimento AVES “Vega”, con la presenza sia dei soci della sezione “Vega” sia del personale del reggimento, guidati dal comandante e socio, Col. Marco Poddi.

Significativa la presenza di molte autorità civili e militari, tra gli altri il Gen. C.A Danilo Errico, ex capo di Stato Maggiore dell’Esercito e primo comandante del 7^ Vega sulla base romagnola, il Gen. Paolo Riccò attuale Comandante dell’Aviazione dell’Esercito, il Gen. Giuseppe Di Giovanni Comandante del Comando Militare Abruzzo e il Gen. Carlo Cerrina, che guida la legione carabinieri Abruzzo-Molise.

Oltre ai tanti amici e colleghi, l’intera comunità di Montegualtieri ha voluto stringersi in un tenero, sincero e commosso abbraccio alla famiglia Di Giovanni.

Come ci riporta Fabrizio Vittorelli, amico di Fabio e segretario della sezione riminese, presente con il vessillo ANAE a fianco del labaro del Comune: “Le parole pronunciate dal primo cittadino Santino Di Valerio hanno reso omaggio alla personalità e ai profondi valori che hanno contraddistinto sempre la vita di Fabio Di Giovanni. Nonostante la sua giovane età, aveva già dimostrato uno straordinario senso del dovere e un’umanità straordinaria. La sua sincera disponibilità, educazione e il suo sorriso hanno inevitabilmente lasciato un segno in chi lo ha conosciuto, divenendo così per molti un importante esempio di vita”.

Si è poi proceduto alla rimozione del grande tricolore che avvolgeva il monumento realizzato in suo onore: un grande libro in marmo rosso aperto alla vita, simbolo di una speranza che va oltre la morte.

L’opera, posta nella piazza all’ingresso del Comune, ne riporta quindi l’intitolazione: “Piazza Fabio Di Giovanni”. Ha fatto seguito la celebrazione eucaristica e nell’occasione, il Parroco Don Amedeo Jose Rossi, a sottolineato come il forte significato di spirito di servizio e sacrificio per il prossimo accomuni la fede cristiana e l’essere militare, entrambe espressioni che Fabio incarnava lodevolmente.

La deposizione della corona di fiori, posta sulla tomba di Fabio presso il cimitero, è stata la conclusione di una giornata volta al ricordo, alla memoria di un ragazzo che credeva nelle istituzioni e che ha dedicato la propria esistenza al servizio dei bisognosi.

Come prevede lo Statuto associativo, dopo aver rappresentato alla famiglia la possibilità che un parente prossimo possa essere iscritto come socio onorario all’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito, al termine della giornata, il padre di Fabio ha dato la propria disponibilità.

Mauro Bloise