Numero 1 Gennaio Febbraio 2019

Editoriale

Con il primo numero de “il Basco Azzurro” sento il dovere di condividere con i soci la mia soddisfazione, quella della Presidenza Nazionale e del Consiglio Direttivo Nazionale, per quanto realizzato nell’anno appena trascorso.

Abbiamo passato alla storia associativa un periodo particolarmente fecondo, che ha visto il conseguimento degli obiettivi e la realizzazione dei molti progetti programmati a inizio anno. Alcuni hanno avuto un impatto importante sia nell’ambiente militare e dell’associazionismo sia nel mondo civile.

Senza voler fare uno sterile elenco, mi preme ricordare in particolare l’assemblea dei soci svoltasi al Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito, casa madre della specialità, le due presentazioni del calendario ANAE 2019, il raduno di Vittorio Veneto in occasione del centenario della Vittoria. Due, però, gli accadimenti che, sono certo, saranno ricordati tra gli eventi storici della nostra Associazione: mi riferisco al premio ricevuto da “il Basco Azzurro” quale migliore periodico edito dalle associazioni combattentistiche e d’arma e alla costituzione dell’undicesima sezione dell’ANAE a Rimini.

Proprio in virtù dei tanti successi che hanno caratterizzato la nostra attività associativa nel 2018, ritengo opportuno stimolare le sezioni territoriali a continuare con lo stesso entusiasmo a operare per lo sviluppo e la crescita del sodalizio. Invito tutti i soci a frequentare ancor più le rispettive sezioni, partecipare fattivamente alla vita delle stesse e collaborare alle attività che i presidenti mettono in atto territorialmente. Il 2019, come leggerete avanti, ha già prodotto un importante e atteso evento storico: il 22 gennaio 2019 ho firmato, insieme al Comandante dell’AVES Generale Paolo Riccò, un accordo di collaborazione relativo alla gestione della sala museale/cimeli dell’Aviazione dell’Esercito, al termine di un periodo di intenso e impegnativo lavoro tra l’AVES e la Presidenza nazionale. Spero vivamente che finalmente, la nostra storia e i nostri cimeli, possano essere messi a disposizione dei cittadini, delle scuole e degli amanti del volo, onorando così la memoria di coloro che hanno operato per lo sviluppo della nostra Specialità.

Passando al Basco Azzurro, avrete notato immediatamente la straordinaria ed eccezionale foto di copertina. Per la seconda volta, nei suoi oltre trentacinque anni di storia, il nostro periodico pone in prima pagina il Pontefice con i Baschi Azzurri dell’AVES. La prima volta fu Papa Giovanni Paolo II, dichiarato poi Santo, mentre stringe la mano ai membri dell’equipaggio, prima di imbarcarsi su un nostro aeromobile, il mitico “Huey”, per una storica visita al martoriato popolo libanese. In questa, i Baschi Azzurri e il loro comandante, accolti in udienza dal Vescovo di Roma, Papa Francesco, il giorno dopo essere stati scelti a conservare nella base AVES del secondo reggimento “Sirio” la reliquia del Papa Buono: San Giovanni XXIII, patrono dell’Esercito. L’incontro ha permesso al Comandante dell’AVES Generale Paolo Riccò di donare al Papa un casco di volo personalizzato con il nome di Papa Francesco che andrà a far parte della raccolta dei doni che da tempo immemorabile, le personalità in visita al Vaticano donano in occasione del loro incontro con il Pontefice, diventando così il casco più importante della storia dell’AVES.

Nella prima parte del periodico, per celebrare i quarant’anni di Italair in Libano, troverete racconti e ricordi di Baschi Azzurri che nell’arco di quaranta anni hanno prestato servizio nella missione estera più longeva delle nostre Forze armate. Le loro testimonianze metteranno in evidenza le capacità professionali e operative degli equipaggi dell’Aviazione dell’Esercito.

Concludo augurandomi che l’anno appena iniziato, che per statuto, è anche l’anno che prevede il rinnovo delle cariche sociali, possa dare nuovo impulso alla crescita e allo sviluppo dell’ANAE e consolidare, a livello centrale e periferico, quanto realizzato negli anni precedenti. Buona lettura.

Il Presidente nazionale Sergio Buono

In questo numero:

Un cappellano militare divenuto santo

di Gianluca Carofalo

Il 2° reggimento “Sirio” custode del ricordo di Giovanni XXIII.

Spirituali militum curae – per la cura spirituale dei militari. Così Giovanni Paolo II parlava del Cappellano militare, nella Costituzione Apostolica del 1986. Per il 2° reggimento “Sirio” ricevere una reliquia di Angelo Roncalli, Cappellano militare divenuto Papa Giovanni XXIII, proclamato Santo Patrono dell’Esercito Italiano, è stato certamente l’evento spirituale più significativo nella storia del reparto.

Papa Francesco incontra i Baschi Azzurri

di Gianluca Carofalo

In occasione dell’udienza, il comandante dell’Aviazione dell’Esercito, generale di Brigata Paolo Riccò, ha donato al Pontefice un casco di volo della Specialità e il colonnello Sabbi ha fatto omaggio di un opera, raffigurante Papa Giovanni XXIII e lo stemma araldico del reggimento, realizzata dal caporal maggiore capo scelto Raffaele Mazza.

Libano – Dall’Impero Romano a Italair

di Salvatore Parisi

Le cause storiche che hanno portato il Libano allo stato attuale di malessere generale. Il coinvolgimento delle potenze occidentali, dei sovietici e dei paesi della penisola arabica. Il ruolo dell’ONU e di Israele.

In seguito alla suddivisione dell’Impero Romano e poi alla sua completa disgregazione, nel 634 D.C. gli arabi conquistarono gran parte dell’oriente e vi diffusero la religione musulmana. Essi furono i responsabili della composizione disomogenea della moderna società libanese.

Le Donne nella Grande Guerra

di Paolo Garofalo

Il Basco Azzurro che negli anni delle celebrazioni del centesimo anniversario della grande guerra, ha dedicato molte pagine per ricordare gli eroi, i fatti e le battaglie che permisero di concludere vittoriosamente il nostro Risorgimento, consentendo così di unificare l’Italia dalle Alpi alla Sicilia, vuole riservare un doveroso spazio anche alla presenza, al sacrificio e all’eroismo del mondo femminile.

La storiografia militare ha ignorato a lungo il ruolo e il contributo delle donne; così anche gli storici e gli studiosi per lungo tempo non hanno avuto la correttezza e l’obiettività di analizzare questo aspetto, di valorizzarlo e  di renderlo visibile.

Eppure la donna nella 1^ Guerra Mondiale c’era.

Il vessillo ANAE “Vega” in piazza Fabio Di Giovanni

Di Mauro Bloise

Nutrita e commossa la partecipazione alla cerimonia tenutasi domenica mattina 2 dicembre a Montegualtieri di Cermignano (TE), nel paese natale del giovane militare del 7° Reggimento AVES “Vega”, con la presenza sia dei soci della sezione “Vega” sia del personale del reggimento, guidati dal comandante e socio, Col. Marco Poddi.

Significativa la presenza di molte autorità civili e militari, tra gli altri il Gen. C.A Danilo Errico, ex capo di Stato Maggiore dell’Esercito e primo comandante del 7^ Vega sulla base romagnola, il Gen. Paolo Riccò attuale Comandante dell’Aviazione dell’Esercito…

Rolfo – Un’emozione indimenticabile

di Angelo Valentini

«Arriveremo a bassa quota con il sole alle spalle e a un miglio di distanza gli sbattiamo la musica».

«La musica?»

«Io uso Wagner».

Col. William “BILL” Kilgore in Apocalypse now

Baschi Azzurri al Trofeo Capo di SME

di Silvia Russo

… Il duro e costante addestramento portato avanti dai Baschi Azzurri presso il 34° Gruppo Squadroni dell’Aviazione dell’Esercito “Toro” di Venaria Reale (TO) e un finale da standing ovation, hanno permesso ai militari della nostra Specialità di raggiungere il dodicesimo posto nella graduatoria finale.

Friulani e Soldati: gente coraggiosa

di Mameli Paoletti

“lo da qui non mi muovo, qui sono nato e qui devo morire, se volete portarmi degli aiuti, ben vengano, ma da qua non mi muovo neanche se vengono i carabinieri, perché questa è stata la mia casa ed io cercherò, se Dio mi darà la forza, di ricostruirla, qui ho trascorso tutta la mia vita, ho le mie abitudini, la mia poca terra, i miei affetti e i miei ricordi sono qui. Qui sono nati i miei vecchi, qui sono morti come è morta mia moglie, ma non voglio lasciare questo posto…”

Bracciano Monte dell’Oro – Prima del 1° RRALE

Un altro L19 torna a volare

Anghiari: un borgo tra cielo e terra

Grandi aviatori della storia – Charles Lindbergh