Giorgio Telari – Talento artistico in quiescenza

Maresciallo Maggiore Aiutante in pensione dal 2002, Giorgio Telari è stato un sottufficiale specialista di aerei leggeri ed elicotteri, conosciuto anche per i suoi incarichi di specialista antincendio e comandante antincendio, nonché consegnatario dei materiali del reparto “Auriga” presso la base AVES di Viterbo.

Giorgio Telari, padre del noto artista Michele Telari che ha portato le sue opere nelle più prestigiose gallerie artistiche di Roma, Milano, Venezia, Lugano, Zurigo, Insbruck e New York, solo per citarne alcune, ed esecutore artistico di vetrate Tiffany in una chiesa cattolica di Pechino, forse sollecitato dall’estro del figlio, si è dedicato in questi anni ad uno specifico settore del campo artistico, entrando a pieno titolo nella storia di Viterbo e della sua festa più sentita, che si celebra il 3 settembre di ogni anno in onore di santa Rosa patrona della città.

E’ proprio nel suo laboratorio, realizzato su quella salita che conduce alla chiesa della Santa, che Giorgio Telari, realizza per suo piacere, i modelli in scala 1:20 delle più belle Macchine di Santa Rosa costruite e trasportate in spalla dai Facchini durante e precedentemente il XIX secolo.

Un lavoro di ricerca, di proporzioni, di particolari, di materiali, di pazienza e arte, tanta arte, per non disperdere un patrimonio cittadino che dal 2013 è entrato all’interno della Rete delle grandi Macchine a spalla italiane, ottenendo il titolo Unesco quale “Patrimonio immateriale dell’umanità”.

Giorgio Telari, da specialista dell’AVES, è quindi divenuto anche specialista di miniature delle Macchine di Santa Rosa, contribuendo a recuperare e tramandare in 3D la conoscenza di quei meravigliosi disegni custoditi presso il Museo Civico di Viterbo.

Maurizio Pinna