Montresta e Mamone

Ricordati i colleghi Caduti

Elmas, 11 febbraio 2020

Dal momento della costituzione della sezione ANAE in Sardegna nel 2007, ci eravamo proposti di ritrovare il punto dove avvenne quell’incidente e quello dell’anno successivo, avvenuto il 5 settembre 1984, a Mamone, in agro di Bitti in provincia di Nuoro, durante una missione di ricognizione antincendio con l’aereo SM 1019.

Il tempo trascorso, i cambiamenti orografici, le forestazioni e i rimboschimenti del territorio sardo negli ultimi 30 anni oltre agli stravolgimenti e passaggi di proprietà delle vie di accesso, hanno sempre impedito malgrado la buona volontà e il forte impulso interiore, di ricordare con una preghiera i nostri colleghi, sul luogo che li ha visti spiccare il volo verso l’infinito. 

Grazie al convinto e forte interessamento del comandante del 21° Distaccamento Permanente “Orsa Maggiore,” Ten. Col. Luca Sajeva che ha svolto una ricerca capillare interessando l’Arma dei carabinieri, il personale di Forestas, il direttore della casa di reclusione, i sindaci dei territori interessati, l’11 febbraio 2020, si è realizzato l’agognato sogno. Con  alcuni soci ANAE in servizio all’Orsa Maggiore e il loro comandante in un tour de force di una giornata, abbiamo raggiunto prima Montresta dove il maresciallo dei carabinieri ci ha condotto sul luogo dove un cippo ricorda i due caduti e successivamente, Mamone, dove un maresciallo degli agenti di custodia, ci ha guidato al ritrovamento del luogo dell’incidente indicato con una terracotta raffigurante la Sardegna che riporta il nome del Capitano Degli Alessandri e la data dell’incidente fatta posizionare dal Comando Militare della Sardegna, sul  mucchio di pietre contro il quale impattò l’aereo.

Davanti ai due cippi, abbiamo sostato in silenzio, ciascuno ritornando con la mente a quei tragici e dolorosi giorni che indelebilmente hanno segnato la vita di coloro che li hanno vissuti. Tutt’intorno, ci è sembrato che anche la natura rispettasse il nostro silenzioso raccoglimento: i cani hanno interrotto i loro latrati e le mucche i loro muggiti; anche il vento, è sembrato calmarsi. In quel profondo silenzio, il comandante Sajeva ha letto la preghiera della Madonna di Loreto raccomandando alla nostra Patrona di intercedere verso Dio per i nostri cari colleghi, nella speranza che possano continuare a volare nei cieli infiniti.

Marino Zampiglia