COMANDO AVIAZIONE DELL’ESERCITO 

Il Comando Aviazione dell’Esercito riunisce, negli enti che lo costituiscono, i reparti della terza dimensione dell’Esercito italiano, a meno dei due reggimenti di volo 5° “Rigel” e 7° “Vega” che dipendono dalla Brigata Aeromobile “Friuli”. Provvede alla formazione, addestramento e alla specializzazione dei piloti osservatori della Forza Armata e degli specializzati AVES, per mezzo del Centro Addestrativo AVES e gestisce la componente operativa rappresentata dalla Brigata Aviazione dell’Esercito.

L’attuale Comando dell’Aviazione dell’Esercito negli oltre sessant’anni di attività ha subito diverse trasformazioni. Costituito il 25 gennaio 1959 come Ufficio dell’Ispettore dell’Aviazione Leggera dell’Esercito con sede al Palazzo Salviati in Roma e successivamente nella caserma “E. Bianchi”; il 27 ottobre 1977 diviene Ispettorato dell’ALE e si trasferisce al Palazzo Esercito.

Il 12 giugno 1993, a seguito di ristrutturazione degli organici dell’Esercito diviene Ispettorato dell’Aviazione dell’Esercito e il 20 febbraio 1997 si trasferisce in Viterbo nell’attuale sede presso la caserma “Roberto Bazzichelli”.

Il 1° ottobre 1997 diviene Comando Ispettorato dell’AVES e il 31 ottobre dello stesso anno passa alle dipendenze del Comando dei Supporti Forze Operative Terrestri.

Il Comando ha avuto alle proprie dipendenze il Comando Materiali dell’AVES dal 12 novembre 1992 al 20 aprile 1997.

Con Decreto Ministeriale del 1° giugno 1999, l’AVES diventa una specialità dell’arma di Cavalleria e il 1° gennaio 2000, l’Aviazione dell’Esercito assume la denominazione di Cavalleria dell’Aria. Conseguentemente cambiano anche le denominazioni dei reparti. Le bandiere di guerra dei reparti vengono sostituiti dagli stendardi da combattimento il 3 ottobre 1999.

Il 3 novembre 2003, con l’istituzione della specialità dell’Aviazione dell’Esercito, la “Cavalleria dell’Aria” riprende la denominazione di “Aviazione dell’Esercito”.

Nel 2011, il Comando Sostegno AVES ritorna alle dipendenze del Comando AVES.

Attualmente sono alle sue dipendenze: la Brigata AVES, la Brigata Sostegno AVES, il Centro Addestrativo Aviazione Esercito, il Reparto Comando e Supporti Tattici del Comando AVES e il 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali “Aldebaran”.

In particolare, il 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali “Aldebaran” unità che fornisce il supporto di volo per le operazioni speciali, è passato alle dirette dipendenze del Comando AVES il 31 luglio 2019.

Il 10 maggio 2019, in occasione del 68° anniversario della costituzione dell’AVES, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Ese4rcito, sono state riconsegnate le gloriose bandiere di guerra ai Reparti dell’AVES in sostituzione degli stendardi.

NOTA: Nel sito dell’Esercito è riportato che l’Ispettorato fu costituito nel 1962
 
Comandanti dell’Aviazione Esercito
Gen. B. Paolo Riccò 24/03/2014
Gen. D. Antonio Bettelli (10/09/2014 – 23/03/2017)
Gen. B. Luigi Francavilla (24/01/2014 – 09/09/2014).
Gen. C.A. Giangiacomo Calligaris (01/03/2013 – 23/01/2014)
Gen. C.A. Enzo Stefanini (09/02/2005 – 28/02/2013)
Gen. D. Luigi Chiavarelli (16/10/2001 – 08/02/2005)
Comandante Cavalleria dell’Aria
Ten. Gen. Silvio Torre (01/10/1997 – 15/10/2001)
Il distintivo su pendente in cuoio si compone di uno scudo di foggia sannita azzurro bordato d’oro recante al centro in oro, l’aquila dei piloti osservatori con la fiamma della torcia volta a sinistra.

 

CENTRO ADDESTRATIVO AVIAZIONE ESERCITO
“Volat agile, rapide observat”

Il Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito trae origini dal Nucleo Aviazione Leggera costituito il 24 aprile 1951 inquadrato nel Comando Scuola di Artiglieria di Bracciano. Il CAAE è certificato Ente di manutenzione per il mantenimento dell’aeronavigabilità aeromobili RH-206C, MRH-109A e UH-205 e Organizzazione autorizzata ad erogare servizi di formazione sulla manutenzione, condurre esami ed emettere i relativi certificati di riconoscimento per manutentori di aeromobili militari e/o i suoi componenti del corso basico ala fissa.

Il 10 maggio 1951 viene elevato a livello di Reparto Aereo di Artiglieria e il 1° dicembre 1951 riconfigurato in Reparto Aviazione Leggera d’Artiglieria. Il 12 luglio 1953 assume la denominazione di Centro Addestramento Osservazione Aerea per l’Artiglieria con compiti formativi per gli ufficiali piloti osservatori e i sottufficiali meccanici destinati alle costituende sezioni e reparti aerei.

Il 1° giugno 1957 assume la denominazione di Centro Addestramento Aviazione Leggera dell’Esercito e il 1° luglio 1957 passa alle dipendenze del neo costituito Ispettorato dell’ALE, assumendo il carattere di scuola autonoma.

Il 25 gennaio 1958, viene trasferito nella caserma Ten. M.O. Dante Chelotti a Viterbo il cui adiacente aeroporto “T. Fabbri”, accoglie i suoi velivoli leggeri.

Il 14 maggio 1958, il capo di SME, consegna al CAALE la Bandiera di Istituto.

Nel 1976, l’Ente assume la denominazione di Centro Aviazione Leggera dell’Esercito e avviene l’introduzione in servizio dell’elicottero A109 in versione collegamento e controcarro.

Gli anni ’60 sono per il Centro un periodo di intensa attività addestrativa e operativa in quanto, oltre a formare, piloti e specialisti, partecipa alle più importanti esercitazioni e ogni qual volta le necessità la richiedano, a interventi a favore della popolazione.

Gli anni ’70 vedono l’introduzione dell’armamento per gli elicotteri e l’applicazione delle tecniche del “volo tattico” all’impiego delle macchine ad ala rotante che conferiscono alle unità terrestri oltre ad una più spinta “aeromobilità” anche il “concorso di fuoco aereo”.

Negli anni ’80 si afferma il volo strumentale, con l’introduzione del simulatore di volo per gli elicotteri, e si definiscono le modalità di impiego dell’elicottero A129 continuando l’impegno a favore della popolazione civile in occasione delle pubbliche calamità.

Il 6 ottobre 1991, al CALE viene consegnato l’aereo bimotore Dornier 228 che permetterà di adeguare i limiti dell’impiego dell’ALE alle mutate esigenze operative dell’Esercito e l’anno successivo, riceve i primi esemplari dell’elicottero A129 “Mangusta”.

Il 30 settembre 1997 il Centro, viene posto alle dipendenze del Comando Aviazione dell’Esercito, sono soppressi il Reparto Corsi e il Reparto Mezzi Aerei. Il 1° ottobre 1997 vengono costituiti il 1° gr. sqd. “Auriga”, il 1° gr. sqd. “Sestante” e il Reparto comando e servizi.

Il 1° settembre 1999, il Centro assume in forza il personale del 28° gr. sqd.“Tucano” trasferitosi da Roma a Viterbo.

Il 31 luglio 2002 il Raggruppamento scioglie il Reparto Comando e Servizi e assume alle proprie dipendenze il 21° gr. sqd. “Orsa Maggiore”, con sede a Cagliari aeroporto di Elmas.

Il 1° dicembre 2003 l’Ente assume la denominazione di Raggruppamento Addestrativo Aviazione dell’Esercito per passare il 1° giugno 2004 all’attuale denominazione di Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito.

Il 24 giugno 2013 il 21° gr. sqd. “Orsa Maggiore e il 28° gr. sqd. “Tucano” passano il primo alle dipendenze del 2° rgt. AVES “Sirio” e il secondo alle dipendenze del 1° rgt. AVES “Antares”.

Il 31 ottobre 2019, avviene la soppressione del 1° Gruppo Squadroni di Sostegno “Sestante”.

Attualmente, il Centro, ha alle proprie dipendenze il 1° Gruppo Squadroni AVES “Auriga” e il Reparto Corsi.

I Comandanti

CENTRO ADDESTRAMENTO AVIAZIONE LEGGERA dell’ESERCITO (1957)

Col. Francesco Muscara’
Ten. Col. Bruno Paoletti
Gen. B. Francesco Muscara’
Col. Angelo Stradiotto
Col. Vittorio Bonanni-Caione
Col. Gennaro Piccolo

CENTRO AVIAZIONE LEGGERA dell’ESERCITO (1976)

Gen. B. Vittorio Gionti
Gen. B. Stelio Cortolezzis
Col. Luigi Russo
Gen. B. Sergio De Ros
Gen. B. Domenico Innecco
Gen. B. Giampaolo Giannetti
Col. Luigi Monetti
Gen. B. Beniamino Sensi
Col. Adriano Vegni

CENTRO AVIAZIONE dell’ESERCITO (1993)

Gen. B. Duilio Franco Francolich
Gen. B. Pasqualino Verdecchia
Gen. B. Massimo Dal Piaz
Gen. B. Raffaele Grieco
Col. Gianni Furlan

CENTRO CAVALLERIA dell’ARIA (2000)

Col. Gianni Furlan
Ten. Col. Mario Giammei
Col. Antonio Trogu

RAGGRUPPAMENTO ADDESTRATIVO CAVALLERIA dell’ARIA (2002)

Brig. Gen. Vincenzo Turetta

RAGGRUPPAMENTO ADDESTRATIVO AVIAZIONE dell’ESERCITO (2004)

Brig. Gen. Vincenzo Turetta

CENTRO ADDESTRATIVO AVIAZIONE DELL’ESERCITO (2005)
Gen. B. Danilo Errico
Gen. B. Valter D’Agostino
Gen. B. Luigi Francavilla
Col. Filippo Camporesi
Gen. Bruno Rocco
Gen. B. Giancarlo Mazzieri
Col. Giovanni Maria Scopelliti
Col. Claudio Orioles
STEMMA Scudo: D’azzurro alla teda fiammeggiante al naturale posta in palo con fiamma di rosso volta a destra, attraversata da un’aquila al naturale, in volo con ali spiegate e testa volta a sinistra. Ornamenti esteriori: sullo scudo corona turrita d’oro, accompagnata sotto da nastri annodati nella corona, scendenti e svolazzanti in sbarra e in banda al lato dello scudo, rappresentativi delle ricompense al Valore. Sotto lo scudo su lista bifida d’oro, svolazzante, con la concavità rivolta verso l’alto, il motto “Volat agile, rapide observat”.

BRIGATA AVES

Nel luglio del 2001 viene costituito il Raggruppamento Cavalleria dell’Aria che viene posto alle dipendenze del Comandante della Cavalleria dell’Aria. Il 1° dicembre 2003 assume il nome di Raggruppamento Aviazione dell’Esercito e il 1° marzo 2006 con l’attuazione dei nuovi organici, il Raggruppamento diventa Brigata Aviazione Esercito mantenendo gli stessi compiti e perdendo lo Squadrone “SOATCC”.

La Brigata AVES fornisce supporto al combattimento a tutto l’Esercito e inquadra tre reggimenti AVES: 1° “Antares”, 2° “Sirio”, 4° “Altair” e dal 31 luglio 2019, il 28° gr. sqd. AVES “Tucano”, unico reparto ad ala fissa della Specialità.

I COMANDANTI

Gen. B. Enzo Stefanini 9 febbraio 2005 – 31 agosto 2006
Gen. B. Luigi Francavilla 1 settembre 2006 – 14 maggio 2007
Gen. B. Rocco Bruno 15 maggio 2007 – 1 dicembre 2010
Gen. B. Luigi Francavilla 2 dicembre 2010 – 9 settembre 2014
Gen. B. Antonio Bettelli 10 settembre 2014 – 15 ottobre 2014
Col. Arrigo Arrighi 16 ottobre 2014 – 19 agosto 2016
Gen. D. Antonio Bettelli (10/09/2014 – 23/03/2017)
Gen. B. Paolo Riccò 24/03/2014

I COMANDANTI DEL PASSATO
Raggruppamento Cavalleria dell’Aria (2001)
Gen B. Roberto Tonon
Raggruppamento Aviazione dell’Esercito (2003)

Gen B. Roberto Tonon

Stemma: su fondo azzurro con bordo giallo – oro; nel mezzo reca l’aquila giallo – oro dei piloti osservatori che ghermisce una saetta giallo-oro.

BRIGATA SOSTEGNO AVES

Lo Stato Maggiore dell’Esercito, constatata la specificità della logistica dell’Aviazione Leggera dell’Esercito, costituisce nel 1953 la Sezione ALE presso l’Ispettorato Generale della Motorizzazione. Nel 1967 nell’ambito dell’Ufficio Materiali della Motorizzazione e alle dipendenze del Capo del Servizio Automobilistico viene costituito l’Ufficio Aviazione Leggera con il compito di gestire i materiali e i rifornimenti della specialità. Viene costituito nel 1969 l’Ufficio Materiale dell’ALE che nel 1992 passa alle dipendenze dell’Ispettorato dell’ALE. Nel 1993 con il cambio della denominazione della Specialità da Aviazione Leggera dell’Esercito ad Aviazione Esercito, il Comando Materiali dell’ALE diviene Comando Materiali dell’AVES. Il Comando, nel 1997, passa alle dipendenze dell’Ispettorato Logistico dell’Esercito Dipartimento dei Trasporti e Materiali e diviene Reparto Materiali dell’AVES. Nel 2011 il Comando Materiali AVES passa alle dipendenze di Comaves e assume la denominazione di Comando Sostegno AVES. Nella stessa data la sede, viene trasferita a Viterbo.

Il Comando Sostegno AVES, il 31 luglio 2019, assume la denominazione di “Brigata Sostegno AVES” e racchiude tre reggimenti di sostegno: 1° “Idra”, 2° “Orione”, 3° “Aquila” e il 4° gr. sqd. di sostegno “Scorpione” unità tecnico-logistiche deputate al sostegno e alla manutenzione. Ogni unità è incaricata della manutenzione di una specifica macchina ed è in grado di fare gli aggiornamenti operativi sugli elicotteri come l’aggiunta di dispenser di chaff e flares e avionica.

1° REGGIMENTO AVIAZIONE ESERCITO  ANTARES
“Primus nomine, factisque fulgentior”

Il 1° febbraio 1976 viene costituito sull’aeroporto Tommaso Fabbri di Viterbo il 1° Raggruppamento Aviazione Leggera Esercito “Antares” che incorpora il 1° Reparto

Elicotteri Uso Generale e il 1° Reparto Elicotteri Medi. I due gruppi assumeranno la denominazione di 11° gr. sqd. ETM Ercole e 51° gr. sqd. EM Leone. Il 7 novembre 1976 al Raggruppamento viene consegnata la bandiera di guerra.

L’introduzione di altri CH-47C determinerà, il 12 ottobre 1977, la costituzione del 12° gr. sqd. ETM Gru che verrà soppresso il 31 agosto 1985; il personale e i mezzi, transiteranno all’11° gr. sqd. “Ercole”. Il 25 giugno 1979 si costituisce lo squadrone Italair inserito nella missione UNIFIL sotto l’egida dell’ONU, con sede a Naqoura in Libano. Il 5 ottobre 1991 cambia denominazione in 1° Reggimento Aviazione Leggera dell’Esercito “Antares”, quindi a seguito della modifica di indicazione della specialità, dal 12 giugno 1993 prende nome di 1° Reggimento Aviazione Esercito “Antares”. Dal 31 agosto 1993 acquisisce il nuovo velivolo Dornier 228 e il 29 novembre 1993 costituisce lo sqd. ACTL su 3 aerei Dornier 228.

Con la riorganizzazione della specialità, il 1° Reggimento nel corso del 1999 cede al CAAE lo sqd. ACTL e al Comando AVES lo sqd. Italair; costituisce il gr. sqd. di sostegno e lo sqd. EM-4 e modifica i gr. sqd. 11° e 51° con la sola componente ETM.

Dal 1° settembre 2001, “Antares”, assume alle dipendenze il 26° gr. sqd. c.A. “Giove” dislocato sulla base di Pisa che il successivo 4 novembre 2002 viene soppresso e sotto la stessa data viene riconfigurato il 51° gruppo squadroni c.A. “Leone”. I due reparti, dotati di assetti dedicati alle operazioni speciali vengono denominati in 26° gr. sqd. c.A. “Giove” REOS – Reparto Elicotteri Operazioni Speciali, sulla base di Viterbo, su elicotteri AB 412 e CH-47C e Distaccamento Permanente del 1° Reggimento c.A. “Antares”, sulla base di Pisa con la componente AB 205.

Il Reparto, inquadrato nella Brigata AVES di Viterbo, si articola su due unità di volo l’11° gr. sqd. “Ercole” su CH-47C e il 26° gr. sqd. “Giove” REOS su CH-47C, AB 412 e NH 90, più un Distaccamento Permanente di Pisa, su AB 205, un Reparto alla Sede e un Gruppo Squadroni di Sostegno, incaricato di tutte le attività tecnico manutentive della flotta CH-47C.

Il 24 giugno 2013 il 28° Gruppo Squadroni “Tucano” passa alle dipendenze del Reggimento.

Il 10 novembre 2014 il 26° Gruppo Squadroni AVES “REOS” viene riconfigurato in 3° Reggimento Elicotteri Operazioni Speciali “Aldebaran” in Viterbo conseguentemente cessa di essere inquadrato nel 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares”.

Il 31 Dicembre 2015 viene soppresso il “Distaccamento Permanente di Pisa”.

Il 19 novembre 2016, presso la base di Herat (Afghanistan), lo Squadrone TUAV della Task Force “Fenice” su base 1° Reggimento AVES “Antares” effettua il primo volo operativo con l’aereo a pilotaggio remoto “Shadow-200”.

 

2° REGGIMENTO AVIAZIONE ESERCITO “SIRIO”
“Per aerem usque ad metam”

Il 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio” fu costituito sull’aeroporto “Martucci” di Lamezia Terme (CZ) il 3 ottobre 1996 e posto alle dipendenze del Comando AVES; inizialmente, inquadra il 12° gr. sqd. ETM “Gru” e il 20 gr. sqd. “Andromeda” di Pontecagnano. Successivamente, il reparto ingloba il 30° Gruppo squadroni ALE “Pegaso”, di stanza a Catania. Nello stesso anno il reggimento alle dipendenze del Comando AVES riceve la bandiera di guerra.

Il 1° ottobre 1997 passa alle dipendenze della Regione Militare Meridionale e in data 30 aprile 1998 passa alle dipendenze del 2° Comando Forze di Difesa di Napoli. Il 12° gr. sqd. ETM “Gru” viene sciolto, il 30 aprile 1998.

Il 3 aprile 2001 acquisisce, per un breve periodo, il 21° gr. sqd. c.A “Orsa Maggiore” di Cagliari Elmas.

Attualmente, si compone di un gruppo di volo, il 30° Gruppo Squadroni “Pegaso” a Lamezia Terme e il 21° Distaccamento permanente “Orsa Maggiore” a Elams, Cagliari.

Nel corso degli anni, i vari gruppi di volo che lo hanno composto hanno preso parte a importanti operazioni, sia in ambito nazionale sia internazionale, quali il soccorso in occasione del terremoto che nel 1980 ha colpito la Campania e la Basilicata, l’emergenza a seguito dell’eruzione dell’Etna nel 1992.

Per quanto riguarda l’attività operativa, i principali compiti sono: ricognizione, scorta aerea, trasporto personale e materiale, ricerca, evacuazione medica e antincendio. Relativamente a quest’ultima attività, il reggimento concorre alla campagna antincendi boschivi nell’ambito della Protezione Civile.

Sotto il profilo addestrativo, il reparto svolge attività sul territorio nazionale in collaborazione con altri reparti dell’Esercito Italiano, le altre Forze Armate e Corpi dello Stato. Negli ultimi anni, il reggimento ha partecipato anche a varie esercitazioni

NATO che si sono svolte in numerosi paesi esteri come l’Ungheria, la Germania, l’Egitto, la Polonia e la Giordania.

Dal febbraio 2008, il 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio” è impegnato nella missione di pace “Leonte 2” a Naqoura, nel sud del Libano, curando la preparazione e l’addestramento del personale comandato in servizio presso la Task Force Italair del contingente multinazionale dell’ONU denominato United Nations Interim Force In Lebanon – UNIFIL. La festa del reggimento si celebra, come per tutta l’AVES, il 10 maggio, anniversario della costituzione della prima unità della specialità.

3° REGGIMENTO ELICOTTERI OPERAZIONI SPECIALI “ALDEBARAN”

“Durabo”

Il 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali “Aldebaran” viene costituito il 10

novembre 2014 a Viterbo presso l’aeroporto “T. Fabbri”, ereditando il nome e la bandiera di guerra dell’ex 3° Reggimento AVES “Aldebaran” di Bresso (MI), disciolto in data 1° settembre 1998. Il Reggimento assorbe, quale pedina organica, il 26° Gruppo Squadroni REOS “Giove”, unità operativa già esistente e primo reparto per il supporto alle Forze Speciali nella 3a dimensione, storicamente costituitosi nel 2002 dalla fusione del 51° Gruppo Squadroni AVES “Leone” di Viterbo e il 39° Gruppo Squadroni AVES “Drago” di Alghero.

Il 19 novembre 2014, la bandiera di guerra appartenuta al disciolto 3° rgt. AVES “Aldebaran”, custodita presso il Sacrario delle Bandiere al Vittoriano di Roma, viene concessa al 3° REOS a conferma della prosecuzione delle tradizioni di quella Unità.

Il Reggimento è stato costituito a seguito di uno specifico progetto dello Stato Maggiore dell’Esercito nell’ambito della riorganizzazione del comparto Forze Speciali dell’Esercito Italiano. Il reparto è stato elevato a livello reggimento, allo scopo di renderlo in grado di esprimere un più elevato supporto della 3° dimensione alle Forze Speciali Italiane, e quindi renderlo capace di fornire il framework di uno Special Operation Air Task Group a livello nazionale interforze e internazionale, impiegando almeno due Special Operations Air Task Unit – SOATU, più eventuali

Direct Support Task Unit – DSTU e il Combat Service Support – CSS a tutte le sue componenti.

Il Reggimento utilizza tre linee di volo sugli elicotteri ICH-47F Chinook, NH-90 e AB-412 per la condotta delle operazioni in tutte le missioni specifiche delle forze speciali quali ricognizioni speciali, azioni dirette, assistenze militari, attività contro insurrezioni e lotta al terrorismo.

Il motto del 3° REOS, è la parola latina “durabo” che significa “resisterò”, mentre il nome “Aldebaran” è dedicato all’omonima stella, la più luminosa della costellazione del Toro, a similitudine di tutti i nomi dei reggimenti dell’AVES.


4° REGGIMENTO AVIAZIONE ESERCITO “ALTAIR”
Nec aspera nec ardua coela timeo”

1976 Il 20 gennaio viene costituito sull’aeroporto “Giovanni Sabelli” di Bolzano il 4° Raggruppamento Aviazione Leggera dell’Esercito, formato dal 1° gruppo squadroni aerei leggeri, da uno squadrone elicotteri da ricognizione, e dal 3° gr. sqd. con quattro squadroni elicotteri multiruolo.

Il 10 marzo il 4° Raggruppamento viene denominato “Altair”, la stella più luminosa della costellazione dell’Aquila, e i gruppi squadroni nella stessa data prendono il nome di 24° gr. sqd. “Orione”, 44° gr. sqd. “Fenice” e 54° gr. sqd. “Cefeo”.

Il 21 marzo viene concessa al raggruppamento la Bandiera di Guerra.

Il 1° giugno il RAL della Scuola Militare Alpina di Pollein viene riorganizzato nel 545° sqd. EM e assegnato al 54° gr. sqd. “Cefeo”. Tutti i reparti di volo alpini, in questa data, sono sotto il comando del 4° raggruppamento ALE “Altair”.

Il 1° luglio viene costituito a Belluno il 241° sqd. AL, distaccamento del 24° gr. sqd. “Orione”.

Gli aeromobili in servizio al 4° “Altair” sono: gli elicotteri AB 47G, gli AB 206 A-1, gli AB 204 B, gli AB 205 e gli aerei Piper L-21B e Siai Marchetti 1019.

Il 23 maggio 1978, con Decreto del Presidente della Repubblica viene concesso al raggruppamento lo stemma araldico, che raffigura la costellazione dell’Aquila con evidenziata la stella Altair nella parte superiore e sei monti nella parte inferiore. In questa occasione viene adottato il motto “nec aspera nec aruda coela timeo” – non temo né cieli difficili, né ostili. Gli AB 204 cessano il loro servizio presso il 4° rgpt. ALE “Altair”.

Nel 1980, l’ultimo Piper L-21 cessa il servizio presso il raggruppamento, seguito, dopo pochi mesi, dagli AB 47G.

Il 1° settembre 1985, viene costituito presso l’aeroporto “Mario Santi” di Venaria Reale, il 34° gr. sqd. ALE “Toro”, formato dal 442° sqd. ERI del 44° gr. sqd. “Fenice” e dal 545° sqd. EM del 54° gr. sqd. “Cefeo”.

Il 1° settembre 1991, il 545° sqd. EM viene trasferito a Venaria Reale, lasciando definitivamente l’aeroporto di Pollein (AO). Il successivo 6 ottobre, il Raggruppamento, in seguito a una ulteriore rimodulazione della struttura dell’Esercito, assume il nome di 4° reggimento ALE “Altair”.

Il 12 giugno 1993, l’Aviazione Leggera dell’Esercito assume la denominazione di Aviazione dell’Esercito. Il 31 dicembre dello stesso anno, viene soppresso il 24° gr. sqd “Orione”.

Il 4 luglio 1996, il 44° gr. sqd. “Fenice” passa alle dipendenze del 7° rgt. elicotteri d’attacco “Vega”. Il 441° sqd. viene soppresso.

Il 30 1998, settembre il 54° gr. sqd. “Cefeo” perde gli squadroni 542° e 543°.

A febbraio 2016, gli ultimi 206 lasciano il 4° Reggimento AVES “Altair”.

Nella notte del 9 settembre 2012, viene svolto il primo soccorso reale impiegando i visori notturni NVG, nel recupero di un pilota di aliante precipitato a Col Pelos, a 2.200 m di quota.


BRIGATA AEROMOBILE FRIULI

Dopo più di un secolo dalla sua costituzione, il 1 maggio 2000, la Brigata Friuli si riconfigura da meccanizzata in aeromobile. La Brigata aeromobile Friuli dipende dal 1 Comando Forze di Difesa di Vittorio Veneto ed costituita da 4 Reggimenti ed un Reparto di supporto: il 66 rgt. Aeromobile “Trieste” in Forlì, il 3° rgt. “Savoia” cavalleria in Grosseto, il 5° rgt. AVES “Rigel” in Casarsa, nei suoi ranghi dal 1° maggio 2000; il 7°  rgt. AVES “Vega” in Rimini nei suoi ranghi dal 1° gennaio 1999 ed il rep. Cdo e supporti tattici “Friuli” in Bologna, dove ha sede anche il comando Brigata. La Brigata Aeromobile “Friuli” è una delle Grandi Unità che la Forza Armata annovera fra le forze proiettabili. Nel 2004 si è completato il processo di riconversione da unità meccanizzata in aeromobile. Dal 1° gennaio 2005 ha perso di forza il 6° reggimento Bersaglieri. La Brigata, che fa parte delle forze di manovra, è stata concepita per esprimere un potenziale bivalente, cioè in grado di sfruttare tutte le possibilità che l’aeromobilità e l’aeromeccanizzazione offrono nei diversi ambienti operativi.

I Comandanti (2000)
Brig. Gen. Giacomo Guarnera
Brig. Gen. Enzo Stefanini
Gen. B. Giangiacomo Calligaris
Gen. B. Francesco Arena
Gen. B. Luigi Francavilla
Gen. B. Antonio Bettelli
Gen. B. Salvatore Cuoci
Gen. B. Paolo Riccò
Gen. B. Salvatore Annigliato

Stemma: Su fondo azzurro con bordo rosso; nel mezzo, in giallo-oro e nero la sagoma di un castello sormontato dalle ali stilizzate degli aeromobili.

5° REGGIMENTO AVIAZIONE ESERCITO “RIGEL”
“Il mio spirt atôr ti svole”

Nasce sull’aeroporto militare intitolato alla M.O.V.M. “Francesco Baracca” a Casarsa della Delizia (PN) come Raggruppamento dell’Aviazione Leggera dell’Esercito il 1° gennaio del 1976, incorporando i due reparti di volo: il V° Reparto elicotteri uso generale su AB 204B e AB 205 e il V° Reparto aerei leggeri su Cessna O-1E-L19 e AB 206 di stanza rispettivamente a Casarsa e Vittorio Veneto. La bandiera di guerra al 5° rgpt. ALE “Rigel”, viene consegnata il 10 ottobre 1976 con una cerimonia tenuta alla caserma “Zappalà” di Aviano (PN).

Il 30 novembre 1985, avviene la soppressione del 47° Gruppo Squadroni ERI “Levrieri”. L’aerocampo di Prosecco (TS) diviene Base ALE alle dipendenze del Comando del 5° “Rigel”.

Il 5 ottobre 1991 il reparto diviene Reggimento ALE “Rigel”; il 15 febbraio 1992 il 553° Squadrone EM-2 del 55° Gruppo viene dislocato sull’aeroporto di Padova e il 1° ottobre il “Dragone” ALE, lascia definitivamente la sede di Casarsa e si disloca sulle sedi di Padova, Verona, Vittorio Veneto.

Il 31 dicembre 1995 viene chiusa la Base ALE sull’aerocampo di Prosecco (TS).

Il 5 luglio 1996 a seguito della costituzione sull’aeroporto “F. Baracca” del 7° Reggimento Elicotteri d’Attacco “Vega” il Reggimento viene trasferito sull’aeroporto “L. Gabelli” di Campoformido con il 25° gr. sqd. AVES “Cigno” perdendo in tale data il 49° gr. sqd. EA “Capricorno” e il 55° gr. sqd. ALE “Dragone”.

Il 1° ottobre 1997 il Reggimento “Rigel” passa alle dipendenze del Comando Ispettorato Aviazione dell’Esercito e il 1° settembre 1998, si trasferisce sull’aeroporto “Vassura” di Rimini.

Il 23 ottobre 1998, la bandiera di guerra del 5° Reggimento AVES “Rigel” e il Comandante di reggimento rientrano definitivamente sulla sede storica dell’aeroporto “F. Baracca” di Casarsa assumendo la seguente fisionomia organica: un comando di reggimento un gruppo squadroni di sostegno e due gruppi di volo, il 27° gr. sqd. “Mercurio” proveniente dall’aeroporto di Peretola-Firenze e il 49° gr. sqd. “Capricorno”.

Il 1° maggio 2000, il reggimento è posto alle dipendenze della Brigata Aeromobile “Friuli”.

I velivoli in dotazione al reggimento sono l’elicottero multiruolo UH.205A e l’elicottero da esplorazione e scorta AH.129 “Mangusta”. Per la linea UH.205A dopo l’assegnazione dei primi velivoli nel lontano 1969, dal 2017 è iniziata la sua graduale sostituzione con il nuovo elicottero da trasporto UH.90A in carico presso il 27° Gruppo Squadroni “Mercurio” mentre il 49° Gruppo Squadroni “Capricorno” che ha in dotazione il “Mangusta” ha quasi completato la conversione nell’ultima configurazione “Delta”.

7° REGGIMENTO AVIAZIONE ESERCITO “VEGA”
Siderum vis”

Il 7° Reggimento AVES “Vega” si costituisce sull’aeroporto F. Baracca in Casarsa della Delizia (PN) il 5 luglio 1996.

Il 23 ottobre 1998, nell’ambito del riordino dell’Aviazione dell’Esercito, il “Vega” si riconfigura, unitamente ai suoi quattro gruppi: gr. di Sostegno, 25° gr. sqd. EM “Cigno”, 48° gr. sqd. EA “Pavone”, 53° gr. sqd. EM “Cassiopea”, sull’aeroporto “Giannetto Vassura” di Rimini per dare vita al 7° Reggimento AVES “Vega”. Il 1° gennaio 1999, il Reggimento si inquadra nella Brigata “Friuli”.

Nell’ambito del processo di riordino dello strumento militare terrestre e della più ampia revisione del comparto dell’Aviazione dell’Esercito, in data 31 dicembre 2015, viene disposta la soppressione del 53° gr. sqd. “Cassiopea”.

Dual use

Ad enfatizzare l’impegno costante dell’Esercito Italiano come risorsa per il Paese al servizio della collettività, il 13 aprile 2019, il 7° Reggimento AVES “Vega”, nell’ambito di una manifestazione organizzata allo scopo d’informare i cittadini sulle procedure che si adottano in caso di necessità e urgenza dalle componenti operative del sistema Protezione Civile, è stato protagonista di una simulazione d’intervento di ricerca e soccorso di una persona dispersa e rimasta ferita in zona non facilmente raggiungibile via terra. In particolare, l’elicottero AH129, dotato di performante sistema di osservazione diurno e notturno, ha effettuato la ricerca della persona, fornendo indicazioni alla squadra a terra del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino che ha individuato e stabilizzato il disperso, preparandolo per il recupero mediante verricello a bordo dell’elicottero NH90.

L’evento, coordinato dalla prefettura di Rimini, è stato un momento per dimostrare la piena dualità d’impiego degli elicotteri dell’Esercito Italiano, i quali, pur concepiti per scopi prettamente militari, hanno caratteristiche tali da poter essere proficuamente utilizzati in ogni situazione di emergenza, proprio come avvenuto nei recenti casi di trasporto d’urgenza di organi e di una persona affetta da una malattia rarissima.

Il personale del “Vega”, la cui professionalità si fonda sulla formazione, sull’addestramento, sull’abitudine ad affrontare sacrifici e difficoltà, nonché sulle esperienze maturate nelle operazioni militari internazionali, ha fornito il proprio expertise alla Protezione Civile e si è pienamente e proficuamente integrato nel dispositivo di soccorso grazie all’elevata attitudine all’interoperabilità.


COMANDO SOSTEGNO AVES

Lo Stato Maggiore dell’Esercito, constatata la specificità della logistica dell’Aviazione Leggera dell’Esercito, costituisce nel 1953 la Sezione ALE presso l’Ispettorato Generale della Motorizzazione. Nel 1967 nell’ambito dell’Ufficio Materiali della Motorizzazione ed alle dipendenze del Capo del Servizio Automobilistico viene costituito l’Ufficio Aviazione Leggera con il compito di gestire i materiali ed i rifornimenti della specialità. Viene costituito nel 1969 l’Ufficio Materiale dell’ALE che nel 1992 passa alle dipendenze dell’Ispettorato dell’ALE. Nell’anno 1993 con il cambio della denominazione della Specialità (da ALE ad AVES) il Comando Materiali dell’ALE diviene Comando Materiali dell’AVES. Il Comando, nel 1997, passando alle dipendenze dell’Ispettorato Logistico dell’Esercito Dipartimento dei Trasporti e Materiali, diviene Reparto Materiali dell’AVES. Nel 2011 il Comando Materiali AVES passava sotto le dipendenze di Comaves, assumendo la denominazione di Comando Sostegno AVES – Nucleo Iniziale di Formazione. Spostava la sua sede da Roma a Viterbo. Il 24 settembre 2012 diventa, con l’approvazione del nuovo organico, Comando Sostegno AVES.

 

1° REGGIMENTO DI SOSTEGNO AVES “IDRA”
“Ultra nomen Virtus”

Il 24 aprile 1951 lo SME, nell’ottica di creare una componente aerea per l’osservazione aerea del tiro d’artiglieria, affidò alla Scuola di Artiglieria di Bracciano la gestione del neo costituito “Nucleo di Aviazione Leggera” con i compiti di addestrare ufficiali piloti e sottufficiali motoristi di aerei leggeri, Piper L-18C e in seguito L-21B e il personale addetto alle piste di atterraggio.

La scelta cadde su di una pianura in località Monte dell’Oro territorio tra Bracciano e Manziana, dove furono realizzate due piste in terra battuta qualche baracca e hangar in lamiera e la base, denominata campo di aviazione, che fu intitolata al Cap. Oscar Savini in memoria del primo caduto dell’AVES deceduto il 14.11.1951 durante lo svolgimento del 1° corso piloti a Fort Sill. Nel luglio del 1953 il “Nucleo di Aviazione Leggera” assume la denominazione di Centro Addestramento Osservazione Aerea d’Artiglieria, apposito Ente addestrativo costituito per raggruppare oltre ai primi aerei, anche i piloti e gli specialisti rientrati dagli USA con la mansione di istruttori. Il 16 dicembre 1953, sullo stesso aerocampo, “Oscar Savini” di Bracciano viene costituito il 1° Reparto Riparazioni Aerei Leggeri dell’Esercito su comando e squadra comando, sezione riparazioni, sezione rifornimenti e recuperi e sezione ispezioni alle dipendenze dello SME-Ispettorato generale della motorizzazione, con il supporto logistico dell’8a O.R.A. Con la costituzione del 1° R.R.A.L.E. hanno inizio i corsi m.a.l. Dal 1° luglio 1958, il 1° Reparto Riparazioni Aerei Leggeri dell’Esercito diviene 1° Reparto Riparazioni Aviazione Leggera dell’Esercito, denominazione che caratterizzerà il reparto per oltre 30 anni con decisa connotazione manutentiva. Fu un impegno ambizioso, per il personale del reparto che con dedizione, passione, professionalità e coraggio ha saputo affrontare le nuove e impegnative sfide in un campo che per l’epoca era del tutto nuovo e tecnologicamente avanzato. Al l° R.R.A.L.E. il 6 ottobre 1990, viene concessa la bandiera di guerra. Nel 1996, il Reparto assume la denominazione di 1° Reggimento di Sostegno AVES “Idra”.

2° REGGIMENTO DI SOSTEGNO AVES “ORIONE”
“Sic itur ad astra”

Costituito nel 1957, presso gli stabilimenti dell’Officina Automobilistica Riparazioni dell’Esercito (O.A.R.E.), con il nome di 2º Reparto Riparazioni Aerei Leggeri Esercito (R.R.A.L.E), ebbe l’importantissimo compito di garantire le attività di 2° livello tecnico di manutenzione sugli aeromobili di Forza Armata e a partire dal 1958, il reparto venne trasferito presso l’attuale sedime aeroportuale di Borgo Panigale (BO). Le trasformazioni che nel corso degli anni, hanno caratterizzato il riordino dello strumento militare, hanno di pari passo portato delle rimodulazioni in seno al reparto che il 6 ottobre 1990, con Decreto del Presidente della Repubblica, è stato insignito della bandiera di guerra e nel 1996, riorganizzato nel 2° Reggimento Sostegno Aviazione dell’Esercito “Orione”.

Nel corso degli anni il Reggimento è stato chiamato a garantire il necessario supporto operativo in Patria e in tutte le missioni che hanno visto Unità dell’Aviazione dell’Esercito impiegate fuori dal territorio Nazionale a favore della Comunità internazionale. Decennale è stato l’impegno del reggimento in supporto alle campagne antincendio boschive e in ogni emergenza che l’Aviazione dell’Esercito, a fianco della Protezione Civile, è stata chiamata ad affrontare a favore della popolazione Tra queste attività, sicuramente si annovera il supporto fornito agli elicotteri individuati per l’emergenza neve e sisma a favore delle prefetture di Teramo, Chieti, L’Aquila, Pescara e Fermo.

A partire dal 2010, il Reggimento è polo tecnico logistico di F.A. per l’elicottero NH-90, primo aeromobile europeo completamente “fly by wire” e partecipa, con il proprio personale, ai vari gruppi di lavoro nazionali e internazionali coordinati dall’Agenzia NATO “Nahema” che gestisce le numerose fasi di progettazione, sviluppo e approfondimenti tecnici.

Il compito del reggimento è supportare le Unità dell’Aviazione dell’Esercito attraverso il sostegno, il mantenimento e il rifornimento di ricambi ed equipaggiamenti peculiari della linea elicotteri NH90, nonché supporti al suolo, allo scopo di assicurare ai reparti di giurisdizione la necessaria sostenibilità logistica nell’espletamento delle attività in Patria e in operazioni fuori dai confini nazionali.

Grandi passi sono stati compiuti nel mondo dell’Aviazione dell’Esercito, si è passati dal volo su aerei leggeri con ali in legno e tela, a piattaforme sempre più complesse e governate dall’elettronica, delle quali l’NH90 rappresenta lo stato dell’arte.

A un così importante, quasi iperbolico, sviluppo tecnologico è corrisposto un altrettanto importante adeguamento delle norme che regolano il volo e le attività a esso correlate, soprattutto nel campo della qualità sulla manutenzione.

Il Reggimento non si è fatto trovare impreparato. Infatti è stata la prima unità dell’Esercito Italiano che a seguito di specifica valutazione rilasciata dalla Direzione Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità, ha ottenuto la certificazione di qualità AER(EP). P-2005, per lo svolgimento di attività manutentive su aeromobili con standard internazionali, nonché recentemente, ha anche acquisito la certificazione di centro di formazione manutentori per il personale tecnico AVES destinato ad operare sull’aeromobile NH-90.

Attività che rendono onore e creano motivo d’orgoglio per il personale del 2° Orione, che in questi anni ha tenuto alto nel mondo il nome dell’Aviazione dell’Esercito e della città di Bologna.

3° REGGIMENTO DI SOSTEGNO AVES “AQUILA”
Cotidie sine mora”

Il 1° settembre 1965 viene costituito sull’aeroporto Antonio Locatelli di Orio al Serio, già sede del 1° Reparto di Volo della 1a Regione Aerea dell’Aeronautica Militare, il 3° Reparto Riparazioni dell’Aviazione Leggera dell’Esercito. Nell’Esercito è in fervente sviluppo la componente aerea e il 3° R.R.A.L.E. nasce dalla necessità di supportare i nuovi elicotteri di uso generale, gli AB204 prima e gli AB205 successivamente.

Nel 1968 il reparto fu interessato al suo primo intervento di protezione civile svolgendo una intensa ed efficace assistenza tecnica e logistica a favore degli elicotteri del IV Corpo d’Armata impegnati nell’emergenza di Zambla Alta (BG). Dopo vari cambi di dipendenza, nel 1971 al reparto viene conferita autonomia amministrativa e ampliati i compiti su tutti i materiali dell’A.L.E. dei reparti di volo del 3° e 4° Corpo d’Armata.

Nel 1973 il 3° R.R.A.L.E. organizza e fornisce supporto alla spedizione “Everest 1973”, che porterà alla conquista della cima, e assicura l’assistenza in Nepal fino al vittorioso rientro.

Nel 1977, il 3° R.R.A.L.E. riceve l’incarico di seguire lo sviluppo dei sistemi d’arma e assicurarne il supporto alla manutenzione di 2° e 3° livello tecnico. Viene costituita e inaugurata una nuova e modernissima mensa truppa.

Nel 1981, con i nuovi compiti affidati al reggimento, è indispensabile un adeguamento delle infrastrutture. Vengono effettuati dei lavori per dare più ordine e decoro all’ingresso del reparto con la realizzazione di una cappella dedicata alla Madonna di Loreto, costruite la sala convegni unificata, la mensa ufficiali e sottufficiali, la sala operativa, l’aviofficina per le lavorazioni sui sistemi d’arma ed elettronici e quella per le lavorazioni sui mezzi antincendio.

Già nel 1987 il 3° R.R.A.L.E, primo reparto nella forza armata, ammoderna alcuni magazzini per materiali aeronautici con scaffalature del tipo compattato a distribuzione robotizzata.

Anche se precedentemente coinvolto e impegnato in pubbliche calamità, il primo massiccio impiego del reparto in compiti di protezione civile avviene nell’estate del 1987 con l’alluvione della Valtellina e della Val Brembana.

Il 12 dicembre 1989 viene concessa al 3° Aquila la bandiera di guerra, unitamente allo stemma araldico e al motto: “Coditie Sine Mora”.

Il 7 gennaio 1992, un grave lutto si abbatte sul 3° “Aquila”; durante una missione di pace nei cieli della Croazia, un elicottero dell’Aviazione dell’Esercito viene abbattuto proditoriamente da un caccia serbo. Con tutto l’equipaggio, perisce il Maresciallo Fiorenzo Ramacci, Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Dal 1993 si susseguono cambi di denominazione e cambi di dipendenza, sino ad arrivare all’attuale denominazione di 3° Reggimento di Sostegno Aviazione dell’Esercito “Aquila” posto alle dipendenze della Brigata Sostegno Aviazione dell’Esercito. Il 3° Aquila è polo tecnico logistico per la flotta AH-129, per tutti i sistemi d’arma e NVG, per i mezzi antincendio e i prodotti speciali.

4° GRUPPO SQUADRONI SOSTEGNO “SCORPIONE”
“Res non verba”

4° Gruppo Squadroni Sostegno “Scorpione”

Il 4° Gruppo Squadroni Sostegno Aviazione dell’Esercito Scorpione, costituito in ottemperanza al programma di riordinamento e ristrutturazione dell’Aviazione Leggera dell’Esercito, trae le sue origini dal Nucleo tecnico logistico CH-47C del 1º Reparto Riparazioni Aviazione Leggera dell’Esercito e assume la denominazione di 4º Reparto Riparazioni Aviazione Leggera dell’Esercito il 15 giugno 1976.

Il 6 ottobre 1990, durante una suggestiva cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica, al Reparto è stata consegnata la bandiera di guerra. Il 12 giugno 1993, a seguito della nuova ristrutturazione dell’Aviazione dell’Esercito il Reparto ha assunto

la denominazione di 4º Reparto Riparazioni AVES.

Il 1° settembre 1996 il Reparto ha assunto la configurazione di Reggimento cambiando la denominazione in 4º Reggimento sostegno AVES “Scorpione”.

Il 31 luglio 2019, nell’ambito dei provvedimenti di riorganizzazione del comparto AVES, il Reggimento è stato riconfigurato in 4° Gruppo Squadroni Sostegno AVES “Scorpione”

La Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità, ha riconosciuto il Gruppo squadroni quale Ente di manutenzione della Forza armata approvato per il mantenimento dell’aeronavigabilità degli aeromobili per cui è polo tecnico logistico in conformità alla pubblicazione AER(EP).P-2005, ed Ente della Forza armata autorizzato ad erogare servizi di formazione, a condurre gli esami ed emettere i relativi certificati di riconoscimento relativamente ai corsi per manutentori di aeromobili militari CH-47F, Dornier DO-228-212, Piaggio P-180, Shadow- 200 RQ-7C e/o suoi componenti, e ai corsi Military Aviation Legislation e Military Human Factor, in conformità della pubblicazione AER(EP).P-2147.

Compiti istituzionali

Il 4º Gruppo sostegno AVES “Scorpione”, oltre al concorso e supporto nelle attività operative, svolge la funzione di polo tecnico logistico di Forza Armata per le linee di volo elicotteri da trasporto medio CH-47C e CH-47F, Dornier DO-228 e Piaggio P-180, aeromobili a pilotaggio remoto, strumentazione elettro-avionica di bordo, di navigazione, comunicazione e identificazione, nonché per i sistemi di autoprotezione installati a bordo degli aeromobili dell’Aviazione dell’Esercito, simulatori di volo, materiali di sopravvivenza, trasporto carichi e tensostrutture per ricovero aeromobili.

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