Dall’hangar alle nuvole: un progetto che unisce competenze, territorio e memoria.

Nella giornata del 26 gennaio si è tenuto il secondo appuntamento del progetto formativo che unisce l’Istituto di Istruzione Superiore “Baracca” ITAER di Forlì con l’Associazione Nazionale dell’Aviazione dell’Esercito, diretto dal socio e consigliere Donato D’Onofrio della Sezione ANAE “VEGA” di Rimini con cui collabora come relatore anche il 1° Lgt. Gennaro Fusco, esperto e preparato manutentore dell’unità di sostegno AVES bolognese, presenti per testimoniare l’importanza dell’attività e la sinergia tra le sezioni associative regionali anche il presidente Gen. Giovanni Ramunno ed il vicepresidente Col. Mirco Drudi della sezione ANAE “VEGA” ed il Col. Domenico Peverati presidente della sezione ANAE “NATALE”.

Con la seconda lezione tenuta da personale del secondo livello tecnico, prende pienamente forma il progetto congiunto guidato dall’ANAE, che coinvolge studenti, istituzioni, forze armate e realtà associative in un percorso formativo unico nel suo genere.

Momento della presentazione di Gennaro Fusco e gruppo con professori e responsabile D’Onofrio

Abbiamo chiesto al consigliere ANAE e responsabile del progetto Donato D’Onofrio di presentarci meglio questa iniziativa che non si limita alla trasmissione di competenze tecniche, ma ambisce a formare cittadini consapevoli, responsabili e ispirati:

Dall’hangar alle nuvole non è solo un titolo evocativo, ma una vera e propria filosofia educativa che guarda in alto. Significa accompagnare i giovani in un viaggio che parte dalla concretezza della meccanica e dell’aeronautica, per arrivare a toccare valori più alti: il senso del dovere, la passione per il volo, l’importanza della memoria storica. È un’educazione che forma le mani, ma soprattutto il cuore e la mente. Il progetto affonda le sue radici nelle comunità emiliano romagnole, che si confermano non solo come luoghi fisici, ma come spazi di coesione tra il mondo civile e quello militare. Qui, la scuola dialoga con l’associazionismo, le istituzioni si fanno promotrici di cultura e i giovani diventano protagonisti di un percorso condiviso. L’ANAE non custodisce semplicemente il passato: lo rende vivo, lo trasmette, un motore del futuro al servizio delle nuove generazioni. È una memoria attiva, che si fa racconto, testimonianza, esempio. Un patrimonio di esperienze che diventa strumento educativo, in un gesto di profonda generosità e responsabilità. Il ruolo delle figure istituzionali, come il Consigliere e i Presidenti, vanno oltre la rappresentanza formale. La loro presenza costante e il loro impegno concreto testimoniano una leadership autentica, fatta di ascolto, visione e azione. Sono punti di riferimento che incarnano i valori del progetto e ne garantiscono la continuità. In un’epoca segnata da disaffezione e disincanto, iniziative come questa rappresentano un balsamo per la comunità. Parlano di passione, di cura, di futuro. Ricordano che la dedizione non è un concetto astratto, ma una scelta quotidiana, una rotta da seguire anche quando il cielo è coperto.

Il progetto “Dall’hangar alle nuvole” è tutto questo: un laboratorio di crescita, un ponte tra generazioni, un volo collettivo verso un domani più consapevole.”

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