A Bracciano una conferenza sulla nascita della specialità in occasione del 75° anniversario.
Bracciano, 13 marzo 2026. Questa mattina, hanno avuto ufficialmente inizio le celebrazioni del 75° anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito Italiano affidando l’apertura di questo programma di eventi al 1° Reggimento Sostegno AVES “IDRA”. Presso la sede della Caserma “Enrico Cosenz” del Comando Artiglieria, si è svolta la conferenza dal titolo “L’Aviazione Leggera dell’Esercito: le origini”; un evento solenne volto a ripercorrere la genesi dell’Aviazione e il passaggio cruciale dalle Aviazioni Ausiliarie del 1923 alla piena autonomia della Specialità nel 1951.
Dal primo volo ai moderni scenari operativi: tecnologia, addestramento e memoria storica dei Baschi Azzurri a Bracciano.

A premessa della conferenza il Col. Marco Cianfanelli, in qualità di Vice Comandante del Comando Artiglieria, ha accolto e salutato le autorità e gli ospiti presenti. A seguire, il Ten. Col. Davide Dragonetti, in qualità di relatore principale, ha approfondito la storia, le vicende degli uomini che hanno fondato la specialità e l’evoluzione tecnica dei mezzi aerei, a partire dal leggendario Piper L18C fino ai primi elicotteri AB47 G2 che, dal 1956, segnarono l’inizio di una nuova era tecnologica e operativa per l’Esercito Italiano. Questo sviluppo ha richiesto la creazione di percorsi formativi d’eccellenza per i nuovi piloti e la costituzione di poli manutentivi specializzati, capaci di fondere la “solidità del fante” con l’avanguardia tecnologica del volo, garantendo piena aderenza agli standard di sicurezza e prontezza d’impiego internazionali.



A seguire ha preso la parola il Presidente dell’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito (ANAE) che ha parlato dei principali compiti dell’Associazione e dei molteplici progetti come l’editoria e la sala museale, impegnata nella promozione e nella valorizzazione della storia e delle tradizioni della specialità.


Il Comandante dell’Aviazione dell’Esercito Generale di Divisione Salvatore Annigliato, nel suo indirizzo di saluto ha ringraziato tutte le autorità e gli ospiti presenti e ha sottolineato il coraggio di quei primi aviatori che da Monte dell’Oro hanno sfidato l’impossibile per elevare l’Esercito Italiano oltre l’orizzonte terrestre.
Fonte COMFOTER
