L’Aviazione dell’Esercito celebra 75 anni di storia

A Viterbo, in Piazza San Lorenzo, una cerimonia solenne e partecipata nel segno dei Baschi Azzurri

Viterbo, 15 maggio 2026 – Si è svolta oggi, nella suggestiva cornice di Piazza San Lorenzo, la cerimonia per il 75° anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito.
Un appuntamento particolarmente sentito, non solo per il valore storico e istituzionale della ricorrenza, ma anche per la grande partecipazione dei Baschi Azzurri, presenti insieme ai propri familiari. Una presenza numerosa e commossa, che ha restituito il senso più autentico di una Specialità capace di essere, prima ancora che una realtà militare, una vera comunità di uomini, donne, famiglie, memoria e valori condivisi.

Alla cerimonia hanno presenziato il Comandante delle Forze Operative Terrestri, Generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario, il Comandante dell’Aviazione dell’Esercito Generale di Divisione Salvatore Annigliato, il Presidente dell’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito, Generale Sergio Buono, le principali Autorità civili, militari e religiose del territorio, insieme ai Familiari dei Caduti, custodi silenziosi di un sacrificio che continua a vivere nella riconoscenza dell’intera comunità aviatoria.

Grazie al patrocinio del Comune di Viterbo, che ha concesso l’uso della piazza, la cerimonia ha assunto quest’anno un significato ancora più profondo. La scelta di celebrarla nel cuore della città ha rafforzato il legame storico e affettivo che unisce l’Aviazione dell’Esercito al territorio viterbese, dove l’AVES non è soltanto una presenza operativa, ma parte integrante della vita della comunità.

Un pensiero riconoscente va anche a tutti coloro che, con passione, professionalità e dedizione silenziosa, hanno reso possibile questo lungo percorso celebrativo. Non una sola giornata, ma un cammino iniziato il 13 marzo a Bracciano, dove sono state ricordate le radici dell’Aviazione dell’Esercito, e proseguito attraverso incontri, conferenze, eventi e momenti di condivisione che hanno accompagnato i Baschi Azzurri fino alla cerimonia di Viterbo.

È anche grazie a questo lavoro, spesso discreto ma essenziale, che il 75° anniversario ha potuto assumere il valore di una memoria condivisa. Una storia raccontata non solo dai reparti schierati e dalle Autorità presenti, ma dai volti dei tanti Baschi Azzurri accorsi con le proprie famiglie: generazioni diverse, unite dallo stesso senso di appartenenza. Una famiglia nella famiglia, raccolta attorno al proprio basco azzurro e a una storia che continua a volare.

L’evento è stato scandito da momenti di alto valore simbolico e istituzionale, nel segno della memoria, dell’orgoglio e della continuità. Al centro della cerimonia, il tributo alla storia dei Baschi Azzurri, alla loro professionalità e allo spirito di servizio che da 75 anni accompagna ogni missione, ogni attività, ogni impegno sul territorio nazionale e nei teatri internazionali.

Nel corso del suo intervento, il Comandante dell’AVES, Generale di Divisione Salvatore Annigliato, ha ripercorso le tappe fondamentali di questi 75 anni di storia, sottolineando come la Specialità abbia saputo evolversi costantemente, affrontando con successo le sfide poste dai mutamenti tecnologici e dagli scenari operativi sempre più complessi. Ha evidenziato, inoltre, come i Baschi Azzurri rappresentino oggi una componente essenziale e altamente specializzata dello strumento militare, capace di operare con efficacia sia in Italia sia all’estero.

Il 75° anniversario rappresenta per l’Aviazione dell’Esercito un traguardo significativo, ma anche un nuovo punto di partenza. Dalle prime capacità operative fino ai moderni sistemi aeronautici, l’AVES ha saputo crescere, innovare e consolidare il proprio ruolo strategico nel supporto alle forze terrestri, nelle missioni di pace e sicurezza e nelle attività a favore della collettività.

Al termine della cerimonia, il sorvolo degli elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito ha offerto uno dei momenti più emozionanti della giornata. Un omaggio dal cielo alla città di Viterbo, ai suoi cittadini, ai Caduti e a tutti i Baschi Azzurri che, ieri come oggi, continuano a servire con passione, competenza e dedizione.

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