Editoriale del numero 3 2026

Cari Baschi Azzurri,
nel giro di pochi giorni la nostra Specialità ha vissuto due passaggi di testimone: il 2 ottobre l’Aviazione dell’Esercito ha cambiato comandante, il Generale di Divisione Salvatore Annigliato ha ceduto la guida della Specialità al Generale di Divisione Massimiliano Belladonna, e l’8 ottobre, a Viterbo, nella caserma “Chelotti”, il Brigadier Generale Luca Travaglini ha lasciato il comando della Brigata Sostegno AVES al Brigadier Generale Luigi Puleo.
Sono due cerimonie diverse, ma legate da un filo che i Baschi Azzurri conoscono bene. Chi comanda la Specialità e chi ne custodisce le macchine, perché volino in sicurezza, sono le due facce di una stessa missione.
Al Generale Annigliato va il ringraziamento mio personale e di tutta l’Associazione. Prima della cerimonia ha voluto salutarmi in privato, con un gesto semplice, lontano dall’ufficialità, che racconta meglio di ogni discorso la stima e la collaborazione costruite in questi anni. Non lo dimenticheremo, per la vicinanza che non ci ha mai fatto mancare.
Al Generale Belladonna, che assume la responsabilità di guidare l’Aviazione dell’Esercito, rinnoviamo l’augurio più sincero: troverà al suo fianco l’altra ala dell’AVES, pronta come sempre a sostenere, custodire e tramandare una storia che è di tutti noi.
C’è poi un’altra storia, meno visibile ma altrettanto essenziale, che attraversa la Brigata Sostegno. Il Generale Travaglini ha concluso un intenso mandato di cinque anni, alla guida di una Brigata e di quattro Poli Tecnico Logistici che hanno garantito alla Specialità il loro prezioso e indispensabile supporto. Anni di cambiamenti profondi, in cui i Reparti hanno consolidato nei processi manutentivi il concetto di continuing airworthiness, pilastro della sicurezza del volo, e si sono misurati ogni giorno con le nuove piattaforme e con quelle che arriveranno. Nel suo saluto il Generale Travaglini ha ricordato che “la tecnologia sta trasformando il mestiere del manutentore aeronautico”, ma non ne ha intaccato lo spirito, fatto di professionalità, disciplina, perizia e passione. È una verità che ogni Basco Azzurro, in servizio e in quiescenza, riconosce come propria.
A Luca Travaglini, dunque, un saluto affettuoso e riconoscente per la grande collaborazione ricevuta che ha significato per noi la sua piena comprensione e partecipazione agli scopi e ai valori della Associazione. Al Generale Luigi Puleo, che assume il comando di una Unità di così alto prestigio, l’augurio di buon lavoro, ben sapendo di poter contare sulla sua competenza e di avere in lui, ci auguriamo, un nuovo amico dell’Associazione.
Ai Comandanti che lasciano, grazie. A quelli che arrivano, buon vento. Per tutti noi, la certezza che il Basco Azzurro non cambia: passa di testa in testa, e con lui passa un’identità che nessun avvicendamento può scalfire.

Sergio Buono

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