Le guerre finiscono, ma il dolore dei caduti resta nei cuori di chi vive.” Ernest Hemingway
Come da consuetudine, nella seconda domenica di ogni mese una rappresentanza di baschi azzurri della Sezione ANAE “M.O.V.M. F. Ramacci” con il proprio vessillo associativo, il presidente Cretella ed i soci Torre e Liberto, ha preso parte, insieme ad altre associazioni combattentistiche e d’arma bergamasche, alla cerimonia religiosa tenutasi presso la Chiesa Tempio Votivo dei Caduti di Sudorno (BG) dedicata al ricordo dei caduti militari. Un momento tradizionale di solidarietà e fratellanza.

NDR: In Città Alta, lungo via Sudorno, sorge il Tempio Votivo dei Caduti, un luogo che custodisce la memoria di molti bergamaschi scomparsi durante i conflitti del Novecento. L’edificio è stato costruito sui resti dell’antica chiesa di Santa Maria di Sudorno, demolita per fare spazio a un nuovo luogo di culto. I lavori iniziarono nel marzo del 1915, poco prima che l’Italia entrasse nella Prima guerra mondiale. Di fronte alla drammaticità del momento storico, l’idea iniziale cambiò: il tempio venne dedicato ai caduti in guerra. La consacrazione ufficiale avvenne il 6 agosto 1916.

Il progetto porta la firma dell’ingegnere Camillo Galizzi. La facciata richiama lo stile romanico lombardo, con un grande rosone centrale e archetti decorativi che ricordano l’architettura medievale. L’interno è sobrio ma carico di significato: vi si trovano 140 lapidi che ricordano i nomi dei cittadini di Bergamo morti durante la Prima e la Seconda guerra mondiale. Spicca sull’altare una pala proveniente dalla chiesa preesistente, attribuita a Enea Salmeggia, detto “Il Talpino”, che raffigura Gesù con Maria e Sant’Anna.
