
Tempo di vacanze, tutto rimandato a settembre? La vacanza è una fase favorevole per recuperare il giusto equilibrio della mente e del corpo. Tutti ne hanno bisogno! Le vacanze hanno un significato intrinseco che va oltre il semplice “tempo libero”, offrono l’opportunità di riposare, ricaricarsi, esplorare, connettersi con gli altri e crescere sul piano personale.
Una volta si diceva, staccare la spina; oggi è più complicato perché continuiamo ad essere connessi, nostro malgrado, soprattutto con un’attualità che spazia dalle guerre nel mondo, alle emergenze di ogni genere. Quasi come se tutto corresse talmente veloce che un evento annichilisce il precedente.
Pensiamo alla guerra in Ucraina, quante altre “guerre” ci ha fatto dimenticare?
Il mondo sta cambiando sempre più rapidamente e ciò ha un impatto significativo sull’informazione e sul modo in cui vengono raccontati gli eventi.
L’avvento del digitale ha portato a una serie di cambiamenti nel campo del giornalismo e, più in generale, nella comunicazione sia nella produzione che nella diffusione delle notizie.
In conclusione, l’informazione si sta adattando ai rapidi cambiamenti del mondo digitale, cercando di sfruttarne le opportunità offerte, come la velocità e l’accesso alle fonti, mentre affronta le sfide che questi cambiamenti comportano, come la verifica delle fonti e la lotta alle fake news.
Il modo in cui i fatti vengono raccontati si è trasformato per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più connesso e interattivo. Assetato di fatti nuovi.
Alla luce di ciò nulla può essere rimandato a settembre!
Ma di questo se ne sono resi conto proprio tutti?
Qualche dubbio mi viene vedendo soprattutto le notizie che una volta popolavano il nostro sito rispetto a quanto avviene oggi. Esistono delle menti pensanti che ragionano in controtendenza, basandosi su teorie elaborate su chissà quali basi.
Dunque: l’informazione corre sempre più veloce, una notizia diventa vecchia mentre viene “battuta” e quindi? Facciamo una distinzione tra notizie da diffondere a livello locale e nazionale, su cartaceo o digitale. Se poi il cartaceo diventa digitale? E se scoprissi che l’informazione digitale locale non esiste? Allora si che in questo caso viene da dire: forse un periodo di vacanza potrebbe aiutare.
E l’informazione ANAE? Quella non si ferma, anzi raddoppia!
Per quanto riguarda l’editoria stiamo lavorando su più fronti: sito, libro, calendario e naturalmente la nostra rivista. Una serie di iniziative che sono in lavorazione e che vedranno la luce nei prossimi mesi.
Ci vediamo… a settembre!
Sergio Buono
